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Pescara, 26/01/2021
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Data: 17/10/2012
Settore:
Trasporto pubblico locale
I SINDACATI SBOTTANO CONTRO L'ARPA: «ORA BASTA, NON NE POSSIAMO PIU'» - Ancora una volta Azienda e Cda si accaniscono contro i lavoratori. Negate le trasformazioni di autisti da part-time in full-time - Preleva il volantino unitario - Preleva lo stato di agitazione

Ricordate la vicenda di assoggettare i dipendenti al Patto di Stabilità?
Ricordate la vicenda di abolire la contrattazione integrativa aziendale?
Ricordate la vicenda di privatizzare il settore manutenzione?
...solo per fare alcuni esempi
Eserdiscono con questi quesiti le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl Autoferro nel documento indirizzato ai lavoratori con il quale è stata ufficializzata la mobilitazione del personale Arpa e l'apertura formale delle procedure di raffreddamento e conciliazione.
Ora si ostinano - continuano i sindacati nella nota - a non operare trasformazioni di autisti da part-time in full-time nonostante:
• gli oltre 40 pensionamenti registrati solo nell’ultimo anno con il blocco totale del turn-over.
• una condizione nella quale le sedi aziendali periferiche non sono in grado di assicurare i servizi con il normale impiego del personale e sono costrette ad una sempre maggiore richiesta di lavoro straordinario;
• la conclusione di un faticoso percorso di razionalizzazione in tutte le sedi con recuperi importanti che consentiranno, così come richiesto, di poter effettuare 25 trasformazioni a costo zero per l’azienda;

L’azienda e l’intero Cda pretendono ancora di più dai lavoratori di Arpa affermano polemicamente i sindacati.
Dimenticando che sono stati chiamati a dirigere un’azienda di trasporti, tra l’altro in una fase di crescita della domanda di mobilità e non per dirigere una sartoria con il solo compito di tagliare, tagliare, tagliare...
Gli unici obiettivi, riscontrati in questi anni, sono stati quelli indirizzati al ridimensionamento dei servizi (oltre a quelli imposti dalle misure governative), al taglio occupazionale e alla volontà di rivisitare in negativo le condizioni di lavoro.
Inoltre, non va sottaciuto che le ultime gestioni hanno collezionato una sequenza di risultati negativi: nel risultato economico, nella totale assenza di programmazione e di crescita per l’impresa, nella mancanza di rigore, ove necessario, nel difficile rapporto con i lavoratori e con le loro rappresentanze.
ORA BASTA, NON NE POSSIAMO PIU’
Per contrastare questa tendenza negativa e questo atteggiamento aziendale provocatorio e arrogante, abbiamo formalmente avviato la mobilitazione dei lavoratori Arpa

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