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Pescara, 17/01/2021
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Data: 30/11/2012
Settore:
Trasporto pubblico locale
ARPA: SI LICENZIANO 7 LAVORATORI E SI NOMINA UN NUOVO COMPONENTE DEL CDA - Ecco un chiaro esempio di virtuosismo della Regione Abruzzo. I sindacati: «Complimenti vivissimi Presidente Chiodi». E Morra abbandona il Pdl - Preleva il comunicato unitario - Rassegna stampa

Peccato che le organizzazioni sindacali non dispongano di altre "armi" ad eccezione della semplice denuncia all'opinione pubblica rispetto ai misfatti che accadono dentro alcune aziende di trasporto penalizzate dall'ingerenza di una politica esercizio di politicanti e non di politici. È tali misfatti sono spesso alla base delle azioni di lotta che le organizzazioni di categoria sono costrette ad adottare con danni per l'utenza e costi per i lavoratori del settore.

IL VIRTUOSISMO DI ARPA? ECCO UN NUOVO CONSIGLIERE PER IL CDA - Nel bel mezzo di una schizofrenica gestione della riforma del settore dei trasporti (seconda voce del bilancio regionale), i rappresentanti della politica hanno inserito all’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti in programma domani, una inutile nomina di un ulteriore componente il consiglio di amministrazione di Arpa spa, operando così l’ennesima distribuzione di poltrone e di stipendi tra le correnti della maggioranza di governo. Una bella contraddizione per una giunta regionale che per due anni, in tutte le occasioni utili, ha elargito sermoni di auto celebrazione proprio per non aver sostituito un consigliere eletto in consiglio regionale.
Ribadiamo: COMPLIMENTI VIVISSIMI PRESIDENTE CHIODI PER LA SUA ESTREMA COERENZA! Spesso ha parlato di meriti e di stipendificio: aveva senz’altro ragione!!

INTANTO LA STESSA ARPA FORMALIZZA IL LICENZIAMENTO DI 7 AUTISTI – Nello stesso contesto il Presidente di Arpa, nella giornata di ieri ha ufficializzato formalmente il licenziamento di 7 lavoratori della Cerella Spa (azienda controllata Arpa) affermando che non ci sono risorse (ne volontà) per trovare soluzioni all'occupazione di sette padri di famiglia che perderanno il posto di lavoro dal 1 gennaio p.v.. Rispetto a questo modo di interpretare la gestione della cosa pubblica si resta esterrefatti.

NON SIAMO PIU’ DISPONIBILI AD ASPETTARE E A SOPPORTARE – Di fronte a quest’ennesima dimostrazione di sperpero di risorse pubbliche che farà lievitare ancora di più la distanza ed lo sdegno dei cittadini verso la politica, diciamo con forza che noi non ci staremo. Il tempo è scaduto per tutti. Apriremo contro la Regione Abruzzo e, con effetto immediato, la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione e davanti al Prefetto rappresenteremo con determinazione quanto sta accadendo e la necessità di procedere celermente verso la riforma del settore indicando i nostri obiettivi prioritari e che sono:
1. Eliminazione dei costi ingenti della politica presenti nelle aziende di tpl
2. Immediata fusione delle aziende regionali
3. Costituzione del bacino unico regionale da mettere a gara

INTANTO L'ASSESSORE MORRA MOLLA IL PDL (*) – PESCARA «Basta, lascio il Pdl per confluire alla Destra. Non ne posso più di questo continuo balbettìo sulle primarie, del sostegno all’agenda Monti e sentir parlare dell’abolizione delle Province. So che in Abruzzo ci sono altri che si apprestano a fare come me, tanto che ci vorrà un pulmino per andare da Storace». L’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, il più “destrorso” della giunta Chiodi, chiude con il Pdl ed è disposto a rimettere il suo mandato solo se glielo dovesse richiedere il governatore per eventuali problemi di schieramento. «Con Chiodi ho parlato», rivela, «non ci sono problemi né ci sono mai stati: lui mi ha solo detto “ho capito le tue ragioni”. Quindi, fino a prova contraria, resto». In consiglio regionale Morra si appresta a confluire nell’ambiguo gruppo misto dove già sono Franco Caramanico (Sel) e Nasuti (ex Pdl ed ex Fli). Si toglierà così l’imbarazzo delle scelte. «In Regione, secondo me, stiamo governando bene malgrado le tante difficoltà», ripete, certo non amo tutti gli amici della maggioranza, ma questo è un problema mio». Eppure una traccia c’è e segue la politica sui Trasporti: il progetto dell’azienda unica, la cui legge porta il nome dell’assessore, accumula ritardi mentre proprio oggi a Chieti è in programma l’assemblea Arpa (l’azienda regionale dei trasporti) che vede all’ultimo punto dell’ordine del giorno la sostituzione, dopo due anni e mezzo, di un componente del consiglio di amministrazione (vedi articolo in basso). Un’operazione quest’ultima che Morra si è visto passare davanti nonostante fosse contrario («è una cosa brutta come tutte le cose inutili, non partecipo all’assemblea Arpa»). E’ per questo che in molti l’hanno interpretata come la più classica goccia che fa traboccare il vaso di una situazione di indirizzo già pesante. Lui si tiene i malumori e smentisce una posizione antipolitica che di questi tempi gli sarebbe tornata anche comoda nella Destra: «Contrariamente a quello che si dice, non c’è alcuna correlazione tra la mia decisione politica e la nomina del quinto componente del Cda Arpa. Confermo solo che non partecipo all’assemblea perché non condivido la necessità di effettuare la nomina. Fermo restando che non so neanche se si faccia o no, è Chiodi che prende le decisioni». Intanto alla Destra gongolano. Il segretario Francesco Storace dice che Morra è un pezzo pregiato e che «la diaspora dal Pdl non si fermerà qui, e non solo in Abruzzo». Mentre il coordinatore regionale Luigi D’Eramo è sicuro che Morra possa contribuire a costruire il progetto politico della Destra in Abruzzo. Destra che incamera un altro sì, quello del direttore generale dei Trasporti, Carla Mannetti, la persona cioé più vicina a Morra e che oggi siede al posto dell’assessore nell’assemblea Arpa. «Sono contento, perché Carla è una persona che vale e può trovare giusto spazio nella Destra», afferma l’assessore che vuole lanciare un altro messaggio sui Trasporti: «Il progetto dell’azienda unica va avanti e sono sicuro che entro la fine dell’anno il consiglio regionale sarà in grado di prendere una decisione. Se non fosse così, valuterò la situazione». Ma quando si tratta di indicare gli altri nomi che sarebbero in procinto di passare alla Destra in Abruzzo, Morra si limita a rispondere genericamente: «Qualcuno del Teramano».

CHIODI SICURO: IN GIUNTA NESSUN CAMBIO

PESCARA «Ho parlato con Morra di questa sua decisione, ho ascoltato e alla fine gli ho detto che rispetto la sua scelta. Per me non cambia nulla». Il governatore Gianni Chiodi spiega al telefono come l’assessore della sua giunta lo ha informato della decisione di chiudere con il Pdl (partito con il quale era stato eletto) per passare alla Destra di Storace. Per il presidente della Regione la scelta di Morra non avrà ripercussioni all’interno della giunta di centrodestra, tantomeno sull’amicizia che lo lega all’assessore. «La Destra è un partito con il quale portiamo avanti altre amministrazioni (c’è il coordinatore regionale Luigi D’Eramo nella Provincia dell’Aquila di Antonio Del Corvo n.d.r.), in questo senso ho ricevuto rassicurazioni anche da Storace. Non vedo dunque per quale motivo la nuova posizione di Morra possa dare fastidio a livello regionale», riflette Chiodi.

(*) ARTICOLi TRATTI DAL QUOTIDIANO "IL CENTRO" di venerdì 30 novembre 2012

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