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Pescara, 25/01/2021
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Data: 23/12/2012
Settore:
Trasporto pubblico locale
GTM, PROCLAMATO LO SCIOPERO. UNA GESTIONE FALLIMENTARE NEL RAPPORTO CON I LAVORATORI E NEI SERVIZI ALL'UTENZA - E Russo scrive ai lavoratori tacendo su sprechi e disservizi - Preleva la lettera di Russo e la risposta dei sindacati - Speciale multimedia (Rete8) - Rassegna stampa

Le Segreterie Provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl trasporti hanno proclamato una prima giornata di sciopero di 4 ore che si terrà venerdì 11 gennaio 2013 subito dopo le festività e quindi al termine del periodo di franchigia imposto dalle vigenti normative per l’esercizio del diritto di sciopero.
La soluzione estrema del ricorso allo sciopero - che peraltro i sindacati hanno deciso di far coincidere con lo sciopero regionale già programmato in modo da non arrecare ulteriori disagi all’utenza - è il risultato di una lunga vertenza e di relazioni industriali assolutamente anomale e sempre all’insegna della prevaricazione aziendale e del mancato rispetto di regole e di accordi.

GESTIONE FALLIMENTARE NEI RAPPORTI CON I LAVORATORI E NEI SERVIZI ALL’UTENZA - Il Cda e, più in generale l’intera dirigenza, si sono contraddistinti per una gestione assolutamente fallimentare che ha determinato, da un lato, un inevitabile e forte scollamento con i circa 400 lavoratori dell’impresa e, dall’altro, un preoccupante allontanamento dell’utenza a seguito di una disastrosa e superficiale programmazione dei servizi verso la quale la stessa azienda, ammettendo di fatto le proprie responsabilità, ha cercato di porre rimedio procedendo alla nomina di una nuova figura apicale destinata all’esercizio.

QUANDO L’AZIENDA DEFINIVA I SINDACATI “IRRESPONSABILI” - Ci viene semplicemente da sorridere, - sostengono Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl trasporti - se non fosse in realtà tutto vero, nel ricordare gli strali e le pubbliche accuse che il Presidente Michele Russo, nemmeno un anno fa, rivolgeva alle Organizzazioni Sindacali che rivendicavano le carenze del personale di guida e le trasformazioni dei lavoratori a full time. Secondo il Presidente eravamo irresponsabili, rischiavamo di portare l’azienda al fallimento. Poi sappiamo tutti come è andata: per garantire i regolari servizi all’utenza, la Gtm è stata costretta a trasformare - anticipatamente rispetto ai tempi previsti - tutti gli autisti a full time, dimostrando la chiara inaffidabilità della propria dirigenza nell’individuare il reale fabbisogno degli organici.

RUSSO SCRIVE AI LAVORATORI MA NON DICE NULLA SU SPRECHI E DISSERVIZI – Scegliendo ancora una volta una forma comunicativa fredda ed un monologo senza contradditorio, il Presidente ha preteso di allegare al tradizionale pacco natalizio consegnato ai dipendenti, una lunga e prolissa nota di due pagine dai contenuti alquanto discutibili e gravemente inesatti. E così anche un momento solitamente sereno e soave come quello che precede le festività natalizie, si è trasformato in una esclusiva performance in cui Michele Russo ha messo insieme forme di esaltazione del suo essere Presidente ed “imprenditore di successo”, abbinato a falsità ed ipocrisie soprattutto quando, rivolgendosi ai lavoratori, ha voluto espressamente parlare di “MERITOCRAZIA” e delle polemiche preconcette e strumentali di cui si sarebbero resi protagonisti i sindacati.

CARO PRESIDENTE, NESSUNA POLEMICA STRUMENTALE MA VERI E PROPRI ATTI DI ACCUSA – “Presidente , se ne faccia una ragione, le nostre non sono polemiche preconcette e strumentali, ma più semplicemente veri e propri atti di accusa verso una gestione aziendale fallimentare sotto ogni punto di vista”. Con questa premessa i sindacati hanno replicato alla lettera che con scarsa diplomazia è stata inviata ai lavoratori.

SI TAGLIANO GLI STIPENDI DEI LAVORATORI E SI PREMIANO I DIRIGENTI – La gestione aziendale è caratterizzata da sprechi enormi, elargizioni ingiustificate al personale dirigente per le quali abbiamo chiesto inutilmente spiegazioni al Collegio dei revisori della Gtm ed alla stessa Regione Abruzzo, esternalizzazioni di lavori non necessari e con costi esorbitanti per la collettività, trasferte e rimborsi ai componenti del Cda oltre ogni tollerabile limite peraltro legate a frequenti ed incomprensibili missioni a Milano e a Roma delle quali non riusciamo a capire il nesso con l’attività della Gtm. Per non parlare delle assunzioni di personale impiegatizio in maniera diretta o indiretta attraverso l’esternalizzazione di attività amministrative. Una bella contraddizione per chi si oppone all’unificazione delle aziende di trasporto regionali, paventando esuberi di personale!! Per compensare questi costi e questi sprechi, si è tagliato il salario ai lavoratori attraverso l’arbitraria mancata retribuzione delle prestazioni straordinarie o del Premio di risultato 2012, solo per fare un paio di esempi.

Eppure il Presidente Russo continua ad affermare con qualche azzardo che «La Gtm, viene condotta da oltre tre anni secondo i principi della migliore gestione manageriale» Ne siamo proprio sicuri??

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