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Pescara, 26/05/2020
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Data: 07/01/2013
Settore:
Trasporto pubblico locale
(ULTIM'ORA) LA GTM CONDANNATA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - Il Giudice del Tribunale di Pescara ha ritenuto fondate le motivazioni contenute nel ricorso d'urgenza presentato dalle Segreterie Provinciali di Filt Cgil, Faisa Cisal e Ugl trasporti - Preleva la sentenza - Rassegna stampa

Gennaio 2013 sarà un mese che difficilmente Michele Russo e i Dirigenti della Gtm dimenticheranno.

Nell’immediata vigilia dello sciopero aziendale in programma venerdì 11 gennaio, coincidente tra l’altro con lo sciopero regionale del trasporto pubblico locale, il Tribunale di Pescara ha condannato l’azienda per comportamento antisindacale ai sensi dell’ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori.

Le Segreterie Provinciali di Filt Cgil, Faisa Cisal e Ugl trasporti, assistite dall’Avv. Angelo Tenaglia, avevano tempestivamente denunciato alla Magistratura competente, comportamenti aziendali in violazione alle regole ed agli accordi vigenti commessi oltretutto nel pieno svolgimento delle procedure di raffreddamento e conciliazione che, come è noto, costituiscono l’anticamera dell’azione di sciopero.

La condanna costituisce l’ennesimo giudizio negativo sull’operato del presidente Russo e dei Dirigenti aziendali in questi anni di loro reggenza.

Come non ricordare infatti i tanti disservizi oggetto di sistematiche denunce ravvisabili quasi quotidianamente attraverso gli organi di stampa e come non porre in evidenza un livello di conflittualità con il personale dipendente e con le stesse Organizzazioni Sindacali mai riscontrabile in passato nella storia dell’azienda di trasporto pescarese.

Nel confermare le ragioni dello sciopero di 4 ore che si terrà venerdì 11 gennaio 2013 e che hanno principalmente origine da un atteggiamento aziendale arrogante e che non si è mai reso realmente disponibile ad un confronto oggettivo sulle tante questioni denunciate nel tempo dai Sindacati, chiediamo ai vertici societari di valutare attentamente le ragioni di un simile ed importante pronunciamento da parte della Magistratura che oltretutto costituisce un danno notevole all’immagine dell’impresa e quindi all’intera collettività abruzzese. RASSEGNA STAMPA: Il Centro - Il Messaggero - Il Tempo

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