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Pescara, 23/11/2020
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Data: 12/02/2007
Settore:
Cgil Abruzzo
TICKET, LA PROTESTA DEI SINDACATI HA COLPITO NEL SEGNO - L'Unione: «Cerchiamo nuove soluzioni». Misticoni (Ds): «Riflettiamo sui numeri della manifestazione»

Nonostante la pioggia circa 8mila pensionati, provenienti da tutto l'Abruzzo, hanno manifestato sabato contro i ticket percorrendo con slogan e striscioni le vie di Pescara fino a raggiungere la sede dell'assessorato regionale alla sanità in piazza Alessandrini.
La manifestazione organizzazta dai pensionati Cgil-Cisl-Uil ha ottenuto un successo rilevante come da tempo non si vedeva. Certo è sembrato strano scorgere tra i manifestanti molti esponenti politici di quella stessa maggioranza che ha introdotto i provvedimenti contestati sulla sanità. Fatto che non è sfuggito al segretario dello Spi Cgil Mimì D'Aurora che dal palco ha sottolineato: «Ho visto un cartello in testa al corteo che speravo fosse finito in cantina dopo la manifestazione di quattro anni fa contro la Giunta Pace. Ed invece l'abbiamo dovuto tirare fuori perchè la Regione, col nuovo governo di centrosinistra, ha per prima in Italia, già a dicembre, quando c'era tempo sino al 28 febbraio per misure antideficit, introdotto i ticket. Poco più di 4 milioni di euro, quando lo scorso anno la Regione ha erogato a pioggia contributi per una cifra analoga alle bocciofile varie. La questione ci brucia, noi abbiamo fatto proposte alternative che sembrano aver fatto breccia tra i rappresentanti dell'Unione, ma perché allora il provvedimento non è stato ancora ritirato?».
Intanto si registrano i primi ravvedimenti in seno alla maggioranza di centrosinistra in regione. La segreteria dei Ds Stefania Misticoni Mistinoni si rivolge all'Assessore Mazzocca invitandolo a presentare una proposta risolutiva in Giunta ed aggiunge «Vorrei che riflettessimo sui numeri della manifestazione dei pensionati, sugli slogan e lo spirito che aleggiava. Cosa passa più facilmente nel senso comune dei nostri concittadini, e in particolar modo tra coloro che vivono con un reddito talmente modesto da temere non già del loro futuro, ma del quotidiano? Che il centro sinistra non sta facendo abbastanza per loro, e che è incoerente proprio sul tema delle indennità, degli sprechi. Dobbiamo risolvere tanti guai lasciati in eredità dal centrodestra, ma non è indifferente come e con chi al nostro fianco lo facciamo».

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