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Pescara, 29/05/2020
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Data: 30/12/2004
Settore:
Economia
file allegato: Il testo integrale della Finanziaria 2005
Il senato approva la Finanziaria 2005. Cgil, parlamento ferito

Finanziaria, Cgil: parlamento ferito

In una nota la Cgil, ribadendo il proprio giudizio negativo sulla Legge Finanziaria approvata oggi in quarta lettura al Senato, rileva che ci troviamo in presenza di un provvedimento privo delle caratteristiche fondamentali, che in base alla legislazione di bilancio dovrebbe avere la Legge Finanziaria. Il provvedimento approvato oggi, invece di delineare con chiarezza il nuovo quadro di impiego delle risorse pubbliche, si prospetta come un testo informe, fatto di centinaia di commi che inviano a famiglie e imprese segnali contraddittori che non consentono loro di investire nel proprio futuro e in quello del Paese. La stessa riduzione dell’imposta personale, inidonea a rilanciare lo sviluppo e per di più priva di coperture, mentre ha acquistato un taglio eversivo per la carica ideologica e antistatale che Berlusconi gli ha attribuito, si accompagna ad un aumento sostanziale della pressione fiscale e si configura come una redistribuzione iniqua a danno dei ceti più deboli e dei cittadini più bisognosi. L’esercizio provvisorio è stato scongiurato ma il Parlamento è stato ferito in modo gravissimo con l’uso ossessivo di voti di fiducia e con modifiche in corso d’opera che hanno sconvolto radicalmente il Testo proposto dal Governo. In questo modo, il Governo di centro-destra ha attestato l’irrilevanza del Parlamento, a cui è stata impedita una vera discussione di merito, con una violazione sostanziale dell’ordinamento costituzionale. Il risultato è un provvedimento opaco, fatto con coperture dubbie che non possono che lasciare perplessi gli organismi internazionali, a partire dall’Unione Europea ed i mercati finanziari, dalla cui fiducia dipende molto del futuro del Paese. Grave è la responsabilità del ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco - ha dichiarato Beniamino Lapadula – responsabile economico della Cgil -che all’atto del suo insediamento aveva promesso una stagione di trasparenza sulla finanza pubblica e che invece ha finito per subire una Finanziaria colabrodo che peserà pesantemente nei prossimi mesi sulle possibilità di crescita del Paese.

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