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Pescara, 20/01/2021
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Data: 08/01/2005
Settore:
Ferrovieri
Basta con le morti sui binari! Documento unitario delle organizzazioni sindacali

FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI SMA-FAST UGL Ferrovie ORSA Ferrovie

BASTA CON LE MORTI SUI BINARI!

LA SICUREZZA DEVE ESSERE LA PRIORITÀ PER TUTTI

7 Gennaio 2005:
ancora una giornata di lutto per il paese,
ancora un gravissimo disastro ferroviario
Insopportabile


Mercoledì 12 gennaio p.v. fermata di 10’ dalle ore 11.50 alle ore 12.00


I ferrovieri e i cittadini italiani avranno per sempre impresse nella loro memoria le terribili immagini dell’incidente del 7 gennaio 2005.
Due treni che si sono scontrati frontalmente su una linea, ancora a semplice binario, che collega due delle principali città italiane, Bologna e Verona, su una fondamentale direttrice internazionale.
Sul binario unico e senza alcuna ripetizione dei segnali sulla locomotiva.
Una linea che attende da decine di anni il raddoppio e le nuove tecnologie.
Un disastro immane, che ha provocato la morte di molte persone che avevano scelto quel treno, confidando sul fatto che la nebbia non può condizionare la circolazione e la sicurezza delle ferrovie.
Insieme con loro sono morti sei ferrovieri: i macchinisti del treno 59308, il macchinista e il capotreno del treno 2255, e due colleghi che avevano appena completato il proprio turno di lavoro e stavano tornando a casa.
Morti sul lavoro
Tutti questi morti e i molti feriti si aggiungono ad una lista che sta diventando insopportabilmente lunga.
Le segreterie nazionali Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Sma-Fast UGL Ferrovie Orsa, esprimono il sentimento forte di cordoglio di tutta la categoria ai famigliari delle vittime e formulano l’augurio di pronta guarigione ai feriti.
In queste ore di grande emozione, di solidarietà e di partecipazione, tutti i ferrovieri chiedono che abbia termine questa progressione inquietante di incidenti.
Al Governo e al Gruppo FS chiediamo di cambiare completamente l’approccio al tema della sicurezza ferroviaria.
Servono sicuramente le commissioni d’inchiesta, prontamente attivate dopo ogni incidente, sono utili a ricostruire i fatti e il sindacato rivendica innanzi tutto chiarezza sulle dinamiche.
Bisogna però agire sulle condizioni che possono impedire i disastri, mettendo in atto i necessari interventi.
Gli investimenti devono essere accelerati e portati a conclusione in tempi brevi e credibili.
Le nuove infrastrutture previste non possono subire altri ritardi e le moderne tecnologie di protezione della circolazione devono essere attivate sull’intera rete.
Le inchieste in corso ricostruiranno le cause dell’incidente di Bolognina, si può però dire con certezza che se il doppio binario, previsto da decenni, fosse stato ultimato e se ci fossero stati sistemi di comunicazione in cabina delle condizioni della via, lo scontro tra i treni non ci sarebbe stato.
I piani di investimento prevedono l’attivazione delle tecnologie che possono garantire elevati livelli di controllo sulla circolazione, bisogna fare presto, avere le risorse necessarie e scegliere le priorità degli interventi, che devono privilegiare la sicurezza.
Per questa ragione devono essere riviste le scelte del Governo e ripristinate le risorse necessarie, dopo i pesanti tagli sugli investimenti decisi nelle ultime leggi finanziarie, che rallentano fortemente i piani di ammodernamento.
Ci vuole anche una diversa attenzione da parte di FS al tema della sicurezza, con un più efficace raccordo tra RFI e Trenitalia.
La gestione delle linee deve scegliere la sicurezza come priorità assoluta, non si possono produrre situazioni come quella della linea Bologna-Verona, nella quale, nella troppo lunga attesa del doppio binario, si è mantenuto un sistema di controllo della circolazione che si è rivelato tragicamente inadeguato.
Il sindacato ha sempre rivendicato la tecnologia di sicurezza e gli investimenti e chiesto, finora con pochi risultati, che i processi di innovazione fossero oggetto di confronto tra le parti, per quanto riguarda le ricadute sulla organizzazione del lavoro.
Senza alzare i toni della polemica, in queste ore difficili per tutti, chiediamo che FS apra, finalmente, un vero confronto sindacale sui temi che riguardano il lavoro in rapporto alla sicurezza.
Con la viva speranza di ottenere risposte positive e di non dovere mai più scrivere comunicati su queste tragedie.

I ferrovieri, per rivendicare la necessaria attenzione ai temi della sicurezza e in segno di solidarietà con le vittime dell’incidente, attueranno una fermata di 10 minuti nella giornata di mercoledì 12 gennaio p.v. dalle ore 11.50 alle ore 12.00


Le Segreterie Nazionali

Roma, 8 gennaio 2005

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