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Pescara, 25/01/2021
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Data: 16/06/2013
Settore:
Trasporto pubblico locale
UN PO’ DI CHIAREZZA SUI NUMERI PRIMA DI PARLARE DI CASTA SINDACALE - Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti replicano al parlamentare Gianluca Vacca sui presunti privilegi ai sindacati: «La riduzione dei permessi sindacali è la prima concreta offerta che faremo a Chiodi nella riunione sul “patto per i trasporti”. Ecco i veri numeri in Arpa » - Le accuse di M5S e Cobas - La replica di Cgil, Cisl e Uil trasporti - Rassegna stampa

Il “Poltronificio d’Abruzzo” non molla. Il timore che dalla fusione delle tre aziende di trasporto possano saltare poltrone, privilegi e noti dispensatori di consulenze a iosa, ha indotto chi da sempre si oppone al processo di unificazione delle aziende regionali di trasporto a sferrare, con la complicità del politico di turno (Gianluca Vacca del M5S - nella foto) e di un sindacato totalmente assente nel settore dei trasporti (COBAS), un duro attacco alle organizzazioni sindacali e nello specifico alle federazioni dei trasporti rappresentative all’interno della società Arpa spa.

Intanto occorre fare assolutamente chiarezza sui numeri e sulle cifre riportate nell’articolo di Stefano Buda pubblicato sul “Tempo”, un quotidiano da sempre molto attento e puntuale alle problematiche che interessano il settore e che, a nostro avviso, affronta sempre con estrema imparzialità e trasparenza, ignorando e respingendo qualsiasi diktat o pressione proveniente da più fonti.

Ecco i veri numeri dei permessi sindacali in Arpa.

• L’accordo e il relativo ordine di servizio del 1984 cui si fa riferimento nell’articolo rispetto all’attribuzione dei permessi sindacali da parte della società Arpa Spa, è stato ampiamente rivisto e superato da accordi successivi, l’ultimo dei quali risalente al 18.2.1999.
• Al momento il vigente accordo prevede un limite teorico massimo di 640 giornate per sigla sindacale (e non 1000 come riportato nell’articolo) per un limite teorico complessivo di 3200 giornate (anziché 5.000).
• Le 640 giornate teoriche riconosciute ad ogni sigla sindacale equivalgono alla sommatoria di 400 giornate a livello territoriale (100 giornate per ciascuna delle quattro province abruzzesi visto che Arpa opera sull’intero territorio regionale) più ulteriori 240 giornate per chi ricopre incarichi a livello regionale.
• L’incidenza economica relativa ai suddetti permessi è, pertanto, più che dimezzata rispetto agli € 800.000,00 citati nell’articolo.
• Il limite massimo delle 640 giornate è da intendersi teorico perché non è affatto scontato (anzi è proprio il contrario), che tale soglia venga raggiunta e quindi fruita regolarmente dalle sigle sindacali presenti in azienda.
• Cgil, Cisl e Uil nel proprio ruolo di sindacati confederali, utilizzano le libertà sindacali anche per assicurare l’importante funzione rappresentativa delle Organizzazioni Sindacali in tantissime aziende e realtà dei trasporti nelle quali non si dispone di alcuna agibilità sindacale.

Non è affatto un privilegio dover affrontare e rispondere agli innumerevoli appelli e alle quotidiane richieste di intervento dei lavoratori, per fronteggiare situazioni di estrema criticità caratterizzate da licenziamenti che prescrivono l’assistenza dei lavoratori delle aziende in crisi da parte delle organizzazioni sindacali. Situazioni peraltro ricorrenti che spaziano tra i seguenti comparti: Trasporto Aereo, Trasporto Marittimo, Trasporto Merci, Logistica, Anas, Autostrade, Portualita', Trasporto locale, trasporto ferroviario, scuola bus, ambiente… , notoriamente privi di specifiche tutele.

Ci piacerebbe capire, piuttosto, quale sia il ruolo e la funzione del M5S così come dei Cobas in questi settori e in queste realtà dove soltanto le organizzazioni sindacali confederali si sacrificano al servizio dei lavoratori, altro che privilegi !!!

I «privilegi inaccettabili» sono da ricercare nel Poltronificio d’Abruzzo.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Abruzzo unitamente alle rispettive segreterie regionali confederali, nel respingere con forza il tentativo di sviare l’attenzione su quella che è la vera casta nel settore dei trasporti e che da tempo è stato identificato nel “Poltronificio d’Abruzzo” , hanno già manifestato la disponibilità ad avviare immediatamente un confronto anche sulla rivisitazione degli Accordi aziendali in tema di permessi sindacali, presenti nelle tre aziende regionali di trasporto (Arpa, Gtm e Sangrtana). Una disponibilità che verrà manifestata ufficialmente e prioritariamente al Governatore Gianni Chiodi in occasione del prossimo vertice in programma venerdì a L’Aquila e che, attraverso una proposta concreta di ridimensionamento numerico delle agibilità sindacali, dovrà tener conto necessariamente anche delle condizioni di rappresentanza e rappresentatività che le Organizzazioni Sindacali hanno all’interno delle aziende, soprattutto alla luce di quanto espressamente previsto dall’Accordo interconfederale del 31 maggio scorso.

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