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Pescara, 23/04/2021
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Data: 16/02/2005
Settore:
Trasporto pubblico locale
file allegato: Imprese: La disdetta degli accordi
Autoferrotranvieri e malattia: Ecco come si finanzia il taglio alle tasse

 

 


Ecco come il governo Berlusconi finanzia il taglio delle tasse


 

Le associazioni datoriali Asstra e Anav hanno annunciato che a decorrere dal prossimo 1° marzo non provvederanno più ad integrare ai lavoratori il trattamento economico di malattia, contravvenendo così a quanto imposto dalla Finanziaria 2005 il cui comma 148 ha previsto di equiparare gli autoferrotranvieri ai colleghi dell’industria abrogando l'allegato B del R.D. 148/31 etrasferendo i conseguenti oneri aggiuntivi dall’Inps alle aziende.


Una decisione provocatoria ed illegittima che in alcune aziende si è già concretamente manifestata attraverso la disdetta unilaterale di tutti gli accordi nazionali inerenti il trattamento economico da riservare ai lavoratori in caso di malattia.

 

TRATTAMENTO ECONOMICO DI MALATTIA PREVISTO PER L’INDUSTRIA

 





















Frazionamenti


Trattamento economico della malattia (INPS)


Primi 3 giorni


Nessuna retribuzione


Dal 4° al 20° giorno


50% retribuzione media globale giornaliera


Dal 21° giorno al 180°


66,66% retribuzione media globale giornaliera


 

Cosa potrebbe cambiare per i lavoratori ?

Il sistema generale dell’industria, in assenza di accordi nazionali migliorativi prevede un forte ridimensionamento dell’indennità economica in caso di malattia. In particolare i lavoratori non percepiranno più nulla nei primi 3 giorni di malattia, il 50% della retribuzione media globale giornaliera dal 4° al 20° giorno e ed il 66,66% dal 21° al 180° giorno.

 

Il Governo Berlusconi è ampiamente responsabile di quanto sta accadendo.

Invece di avviare il tavolo istituzionale promesso per l’individuazione delle regole e delle risorse strutturali da destinare al TPL, ha pensato bene di sottrarre i soldi della malattia ad un settore già fortemente in crisi che aspetta ancora la copertura finanziaria del contratto firmato a novembre.

 

Le nostre perplessità sul taglio delle tasse (a favore, tra l’altro, dei ceti più benestanti) erano più che legittime.

 

La manovra di riduzione delle tasse viene pagata anche con la riduzione della retribuzione degli autoferrotranvieri.

 

 

QUESTA È LA VERA RIDUZIONE!

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