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Pescara, 19/01/2021
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Data: 25/02/2005
Settore:
Trasporto pubblico locale
TPL (trattamento economico di malattia): Avviate le procedure per la proclamazione dello sciopero


TRASPORTO PUBBLICO LOCALE


 

Comunicato unitario su trattamento di malattia

 

 

FILT-CGIL      FIT-CISL      UILTRASPORTI

Segreterie Nazionali

 

 

 

TRATTAMENTO DI MALATTIA

 

BASTA CON LE PROVOCAZIONI DI ASSTRA E ANAV

 

Avviate le procedure di raffreddamento per lo sciopero

 

 

            Nel corso delle riunione odierna ASSTRA e ANAV, hanno confermato la decisione di dare attuazione all’applicazione unilaterale della disdetta relativa alla copertura economica del periodo di malattia.

 

            A seguito di quanto previsto dal comma 148 dell’art. 1 della legge finanziaria hanno annunciato che dal prossimo 1° marzo il trattamento di malattia sarà regolato con la norma relativa ai minimi dell’industria.

 

            Siamo alle solite, ASSTRA e ANAV dopo aver incassato i soldi del contratto rilanciano e continuano con le provocazioni gravi cercando lo scontro sociale per ottenere altre risorse.

 

            Le aziende con questo comportamento violano le norme contrattuali e le leggi. Infatti lo stesso comma 148 dell’art. 1 della finanziaria prevede che : “a decorrere dal 1° gennaio 2005, nell’ambito del processo di armonizzazione al regime generale è abrogato l’allegato B al regio decreto 8 gennaio 1931, n. 148, e i trattamenti economici previdenziali di malattia, riferiti ai lavoratori addetti ai pubblici servizi di trasporto rientranti nell’ambito di applicazione del citato decreto, sono dovuti secondo le norme, le modalità e i limiti previsti per i lavoratori del settore industria. I trattamenti economici previdenziali di malattia aggiuntivi rispetto a quelli spettanti ai lavoratori del settore industria, o comunque diversi dagli stessi, previsti ed applicati alla predetta data ai sensi del citato allegato B e degli accordi collettivi nazionali che stabilivano a carico delle disciolte Casse di soccorso particolari prestazioni, trasferite dal 1° gennaio 1980 all’INPS ai sensi della legge 23 dicembre 1978, n. 833, sono da considerare, fino ad eventuale diversa disciplina pattizia, obbligazioni contrattuali del datore di lavoro”.

 

            Il Governo mentre ha coperto i costi contrattuali con il decreto legge n. 16 del 21.2.2005 ha trasferito alle aziende una parte della copertura della malattia che era a carico dell’INPS, togliendo con una mano quello che ha dato con l’altra.

 

            La decisione di disdettare parte del contratto e di togliere i soldi ai lavoratori è invece delle aziende e delle loro associazioni.

 

            Le Organizzazioni Sindacali hanno più volte chiesto ad ASSTRA e ANAV di ritirare le disdette contrattuali e le lettere di recesso individuale.

 

            La risposta delle associazioni è stata negativa e provocatoria: dal 1° marzo si tolgono i soldi in busta paga ai lavoratori ammalati ed in infortunio!

 

            Si tratta di una decisione gravissima che provoca una pesante lesione delle relazioni sindacali nel settore.

 

            Nei prossimi giorni, se ASSTRA e ANAV non riconosceranno il trattamento di malattia previsto dalle norme contrattuali ritirando la disdetta e i recessi individuali, gli scioperi saranno inevitabili.

 

Il conflitto si annuncia particolarmente aspro per la gravità dei comportamenti delle aziende, e rischia di aggravare una situazione del trasporto pubblico locale che appare sempre meno in grado di rispondere alle attese dei cittadini, proprio in un momento in cui il trasporto collettivo è l’unica valida alternativa a quello privato, senza dover arrivare al blocco obbligatorio di tutte le auto.

 

Le Segreterie Nazionali hanno chiesto con una lettera a Governo, Regioni e Comuni di far cessare questi insopportabili comportamenti che ASSTRA e ANAV hanno messo in atto.

 

I costi sociali ed economici conseguenti alle azioni delle imprese del settore dovranno essere imputati per intero all’irresponsabile comportamento delle associazioni datoriali.

 

            Le Segreterie Nazionali difenderanno con tutti gli strumenti sindacali e legali i diritti dei lavoratori derivanti dal contratto e dalle regole della contrattazione collettiva.

 

            Per far cambiare opinione alle aziende la categoria sarà costretta allo sciopero e per questo sono già state avviate le procedure di raffreddamento e conciliazione nazionali e aziendali previste dalla legge e dalla provvisoria regolamentazione di settore.

 

 

Roma, 25 febbraio 2005

 

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