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Data: 30/09/2013
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
ARPA SENZA SOLDI: VENGONO DATI IN GARANZIA ANCHE I DEPOSITI, MA I CONCORSI INTERNI PER I VERIFICATORI VANNO AVANTI LO STESSO - La Filt Cgil Abruzzo scrive al Prefetto di Chieti: «Gravi violazioni della regolamentazione sul diritto di sciopero». Martedě 1° ottobre la seconda fase in Prefettura - Preleva la nota della Filt trasmessa al Prefetto De Marinis - Rassegna stampa

Tensione sempre più alta tra Arpa e Filt Cgil. Evidentemente dopo la magra figura rimediata sulla vertenza dell'agente unico sulle linee per Roma dove peraltro tutte le organizzazioni sindacali (ad eccezione della Uiltrasporti) hanno sostenuto fino in fondo la protesta dei lavoratori, il management di Arpa, intende prendersi qualche rivincita, ma anche in questo caso, violando le regole.

Stiamo parlando del concorso per verificatori dei titoli di viaggio, una vicenda che già nei mesi scorsi aveva fatto registrare la giusta reazione ed indignazione dei lavoratori e delle sigle sindacali (anche qui guarda caso con una eccezione poi diventate due) e che oggi, con la carenza di personale di guida e soprattutto con la grave situazione economica in cui versa l'azienda regionale costretta a dare in garanzia i propri immobili per poter pagare gli stipendi al personale, diventa un'operazione che rasenta semplicemente la vergogna.

E poi c'è un fatto ancora più grave: la convocazione degli aspiranti verificatori - che costituisce uno dei tanti punti dello stato di agitazione proclamato dalla Filt Cgil Abruzzo - è arrivata nel bel mezzo delle procedure di raffreddamento e che martedì 1° ottobre avranno un nuovo epilogo formale con l'incontro convocato dalla Prefettura di Chieti per l'espletamento della seconda fase.

Ed è per questo che il Segretario della Filt Cgil Abruzzo Franco Rolandi ha inviato una nota urgente al Prefetto De Marinis e, per conoscenza alla Commissione di garanzia, all'Osservatorio sui conflitti e, naturalmente, all'assessore Morra. Di seguito la lettera della Filt Cgil Abruzzo.

Ill.mo Sig. Prefetto, In riferimento alla vertenza Arpa Spa, per la quale la Filt Cgil Abruzzo ha attivato le procedure di raffreddamento e conciliazione, è mio dovere, in qualità di Segretario Regionale dell’Organizzazione Sindacale che rappresento, metterLa a conoscenza di quanto sta accadendo nei giorni immediatamente precedenti la riunione per il tentativo di raffreddamento e conciliazione che la Prefettura di Chieti ha fissato per martedì 1° ottobre 2013, alle ore 11.30 (rif. N. 25661/16/5 Gab. Del 26/9/2013).

Sono infatti venuto a conoscenza che proprio in questi giorni Arpa Spa stia procedendo a convocare i candidati per l’espletamento di concorsi interni per verificatori di titoli di viaggio. Aldilà della chiara contrarietà ad un provvedimento che oltre ad aggravare ulteriormente la cronica carenza di personale addetto alla guida e a determinare violazioni delle regole e degli accordi vigenti in materia di diritto al trasferimento del personale che esporranno l’azienda ad inevitabili contenziosi, detta iniziativa unilaterale, costituisce altresì, una gravissima inosservanza delle norme contenute nella regolamentazione provvisoria deliberata dalla Commissione di garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Sarà sicuramente a Lei noto che la richiamata Regolamentazione Provvisoria dell’attuazione della Legge sullo Sciopero nel settore del trasporto pubblico locale prevede espressamente, infatti, all’art. 2, punto B, il divieto di azioni unilaterali nelle fasi che attengono le procedure di raffreddamento e conciliazione. Nello specifico la norma a cui peratro la Filt Cgil Abruzzo si è sempre scrupolosamente attenuta, prevede che “durante le procedure di cui al presente articolo (art.2, punto B - ndr), le parti eviteranno di porre in essere azioni unilaterali e le aziende sospenderanno, per la medesima durata, l’applicazione degli eventuali atti unilaterali recenti o delle manifestazioni di intenti che hanno dato luogo alla vertenza, fatti comunque salvi gli obblighi derivanti dalla regolarità e dalla sicurezza dell’esercizio”.

Dal momento che l’espletamento dei concorsi per verificatori (punto espressamente oggetto della vertenza in atto), a mio avviso, più che a rispondere ad obblighi derivanti dalla regolarità e dalla sicurezza dell’esercizio, risponde piuttosto a logiche clientelari, ritengo che sia assolutamente inaccettabile che l’impresa porti avanti questo progetto in spregio sia alle richiamate norme sul diritto di sciopero, ma soprattutto rispetto all’Istituzione che Lei, sig. Prefetto, rappresenta.

A completezza dell’informazione Le faccio presente che stiamo parlando di un’azienda che versa in una grave crisi finanziaria/economica, che ha chiuso i propri bilanci in perdita per oltre 10 milioni di euro nei soli ultimi tre anni, che presenta una situazione debitoria verso banche e fornitori davvero preoccupante e che, per ultimo, nei giorni scorsi, è arrivata a dare in garanzia alle banche i propri immobili, pur di riuscire a corrispondere per tempo le retribuzioni agli oltre 900 dipendenti.

Per quanto sopra Le chiedo cortesemente un Suo provvidenziale intervento al fine di ripristinare corretti comportamenti e relazioni industriali.


RETTIFICA DELLA FILT CGIL ABRUZZO SUL COMUNICATO STAMPA INVIATO IL 30 SETTEMBRE 2013 - Spettabili redazioni giornalistiche, questa mattina ho trasmesso un breve comunicato stampa per aggiornare sulla drammatica situazione economica/finanziaria di Arpa e sulla convocazione prevista per domani in Prefettura a Chieti per espletare le procedure di raffreddamento sulla relativa vertenza.

Erroneamente e per un refuso ho riportato sia nel titolo che nel corpo del comunicato il termine pignorato e pignoramento in luogo di ipotecato (come comprenderete non hanno lo stesso significato).

Si chiede, nel caso l'articolo non fosse stato ancora pubblicato di rettificare e sostituire con il termine ipotecato le parole pignorato e pignoramento.

Nel caso invece di servizio già andato in onda si prega di rettificare l'utilizzo dei termini suddetti.

Nel ringraziare e scusandomi per il disagio arrecatovi, saluto cordialmente.



Franco Rolandi, segretario Filt Cgil Abruzzo.


 


 

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