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Pescara, 24/10/2020
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Data: 15/10/2013
Settore:
Dip. Trasp. Pers. Terra
RIPROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI DI TPL IN ABRUZZO. LA REGIONE ANNUNCIA: «NESSUN TAGLIO, SOLO RAZIONALIZZAZIONI» - Intanto spunta il caso Arpa: Quattro componenti del Cda, quattro dirigenti ma nessuno si presenta alla riunione - Le osservazioni prodotte dalla Cgil e dalla Filt Abruzzo - Cosa prevede l'art. 16-bis della Legge 135/2012

C’erano davvero tutti lunedì scorso alla kermesse organizzata dalla Direzione trasporti della Regione per illustrare la mole di dati raccolti dall’Assessorato necessaria a fotografare il trasporto pubblico locale in Abruzzo in vista della riprogrammazione dei servizi imposta dalla Legge n. 135/2012 (art.16-bis) poi modificata e resa operativa dall’art. 1, comma 301 della Legge 228/2012. Aziende pubbliche e private, su gomma e su ferro, organizzazioni sindacali e associazioni di consumatori: nessuno è voluto mancare a questo importante appuntamento che potrebbe costituire davvero un’occasione straordinaria di efficientamento dei servizi di trasporto pubblico su gomma e su ferro, attraverso l’adozione di misure di razionalizzazione che vadano finalmente a porre fine ad alcune anomalie tramandate nel tempo.

UN SOLO ASSENTE: L'ARPA. IMBARAZZO E SCONCERTO TRA I PARTECIPANTI - Eppure, strano ad ammetterlo, si è registrato un assente importante, di quelli che fanno notizia e lo diciamo nel pieno rispetto di tutti gli altri rappresentanti e componenti del tavolo permanente sul trasporto pubblico locale che invece hanno risposto all’invito dell’Assessore Morra. Si da il caso, infatti, che l’Arpa, ovvero la principale azienda di trasporto a livello regionale, tra l’altro di proprietà della stessa Regione Abruzzo, non abbia trovato un solo rappresentante tra i quattro componenti del Consiglio di Amministrazione o tra i quattro Dirigenti aziendali, per prendere parte e rappresentare la Società guidata dal Presidente Massimo Cirulli alla riunione voluta dalla Regione e nella quale si è discusso di come verrà organizzato e gestito il trasporto pubblico nel triennio 2013/2015. Di fronte a questa mancanza di attenzione e di responsabilità, poi non ci si può stupire che la Filt Cgil Abruzzo si scagli con chi amministra questa impresa e che trova il tempo di partecipare e fare passerella elettorale in trasmissioni televisive (vedasi il caso del Consigliere Flaviano Montebello) non assicurando, viceversa, la presenza istituzionale di Arpa nelle convocazioni in Prefettura o come nel caso appena illustrato, in Regione.

CON LA CERTEZZA E L’INVARIANZA DELLE RISORSE, GLI OBIETTIVI SONO ALLA NOSTRA PORTATA, MA OCCORRE AVERE IL CORAGGIO DI PERSEGUIRE LA RIFORMA - La riunione presieduta dall’Assessore ai trasporti Giandonato Morra coadiuvato dalla Direzione Trasporti della Regione e dall’Ing. Ciurnelli, quest’ultimo incaricato (non solo dall’Abruzzo) per elaborare ed illustrare i dati acquisiti dai circa 50 vettori che operano nel settore, ha preliminarmente decretato un fatto di straordinaria importanza: non ci sarà un problema di risorse per il settore almeno per il triennio 2013/2015. Infatti come è noto il governo centrale ha stanziato e previsto finanziamenti, attraverso il Fondo unico dei trasporti, in grado di assicurare sostanzialmente le stesse risorse su base annua già garantite nel 2012. E’ tuttavia altresì noto che a fronte di questo aspetto sicuramente positivo, vi è un rischio legato alla possibilità di perdere il 10% dei finanziamenti che nel caso dell’Abruzzo corrisponderebbe a circa 12 milioni di euro qualora la nostra Regione e, in generale tutte le altre, non presentino il progetto di riprogrammazione dei servizi entro il limite del 26 ottobre 2013 (scadenza tuttora in piedi nonostante alcune richieste di proroga) o nel caso in cui gli obiettivi fissati per il triennio non vengano raggiunti. Ma q uali sono in definitiva gli obiettivi da perseguire fissati dalla Legge 228/2012? Essi sono riconducibili essenzialmente in tre categorie:
- L’aumento nel triennio del numero dei viaggiatori di almeno un 2,5% (30%)
- Il progressivo incremento del rapporto tra ricavi da traffico e costi operativi (60%)
- La conservazione (o l’aumento) degli attuali livelli occupazionali (10%)
Alla luce di questi elementi pensiamo che il rischio connesso al mancato conseguimento degli obiettivi non ci debba spaventare a condizione però che la Regione e quindi la politica, facciano appieno il proprio dovere, mettendo da parte i soliti interessi di bottega e i soliti campanilismi e puntando a quella riforma del trasporto pubblico locale che stiamo inseguendo da tempo e che, a nostro avviso, costituirebbe l’elemento di svolta e di traino del sistema. L'azienda unica e il bacino unico devono tornare a costituire un'assoluta priorità in questo scorcio di legislatura che ci separa dalla prossima tornata elettorale.

RIPROGRAMMARE SIGNIFICA RAZIONALIZZARE. IL FONDO UNICO REGIONALE QUALE NUOVO STRUMENTO PER UN'EQUA ATTRIBUZIONE DELLE RISORSE - La Regione in questi giorni ha acquisito e sta acquisendo spunti importanti per migliorare la qualità dei servizi da offrire all’utenza, effettuando una serie di incontri con le rappresentanze aziendali e sindacali presenti nelle diverse realtà territoriali. La Filt Cgil Abruzzo condividendo questo sistema concertativo fatto di approfondimenti, di conoscenza e di suggerimenti per individuare i presunti interventi di razionalizzazione, ha tuttavia sollecitato la Direzione trasporti e lo stesso Assessore Morra ad estendere i momenti di confronto anche con le aziende private e con le imprese che operano nel trasporto ferroviario. Il tutto nella consapevolezza, peraltro confermata dagli stessi rappresentanti dell’Istituzione regionale, che riprogrammare i servizi, secondo i dettami della Legge, significa riversare gli eventuali recuperi chilometrici derivanti da attuali servizi non necessari o in sovrapposizioni con altri vettori per soddisfare ulteriori domande di trasporto. La Cgil e la Filt Cgil Abruzzo attraverso il proprio documento di osservazioni al piano di riprogrammazione presentato dalla Regione, ha peraltro evidenziato la necessità di rendere operativo già dal 2014 il fondo unico regionale dei trasporti, provvedendo a ripartire le risorse disponibili con criteri equi ed oggettivi e avendo cura di verificare che le stesse siano indirizzate a soddisfare unicamente e scrupolosamente la domanda di trasporto pubblico locale. Su questo aspetto crediamo non si possa più tergiversare.

LA CGIL ABRUZZO CONVOCHERA' UN'ASSEMBLEA REGIONALE CON IL COINVOLGIMENTO DELLE CAMERE DEL LAVORO - La Cgil nel presenziare il tavolo di confronto sulla riprogrammazione dei servizi di trasporto locale su gomma e su ferro, ha altresi chiesto ulteriore documentazione attinente i livelli occupazionali presenti nelle aziende pubbliche e private con l’indicazione delle rispettive collocazioni del personale. Nei prossimi giorni verrà fissata la data e il luogo dell’assemblea regionale sul tema della riprogrammazione dei servizi ma anche sulla vertenza regionale Arpa e che vedrà la partecipazione delle stesse Camere del Lavoro

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