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Pescara, 05/12/2019
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Data: 04/05/2005
Settore:
Autostrade
Autostrade: Proclamato lo sciopero del settore per il 14 e 15 maggio

FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI SLA-CISAL UGL-A.T.
SEGRETERIE NAZIONALI


Comunicato ai Lavoratori
Settore Autostrade

L’altalenante e contrastato andamento della trattativa per il rinnovo del CCNL per i lavoratori autostradali ha verificato, nella giornata di ieri una nuova fase critica causata dal brusco irrigidimento di Federreti e Fise.

Nonostante si fosse congiuntamente convenuto di procedere speditamente verso il rinnovo, fissando allo scopo tre sessioni serrate di trattativa nei primi 20 giorni di questo mese, prevedendo di concludere l’articolato sul mercato del lavoro nella sessione del 2 e 3 maggio, e nonostante le ripetute disponibilità enunciate, la controparte ha invece mostrato, nei contenuti concreti, un arretramento anche sulle posizioni precedentemente delineate dettando condizioni che rendono impercorribile la conclusione della trattativa di rinnovo del Ccnl salvo accettare forti penalizzazioni delle condizioni dei lavoratori. Sulla partita del mercato del lavoro e dei contratti atipici è emersa, infatti, la volontà di non accettare alcun limite quantitativo complessivo all’istituzione degli stessi, con la richiesta di eliminare anche le percentuali che limitano l’utilizzo del lavoro a tempo determinato e della somministrazione (ex interinale). La logica conseguenza sarebbero aziende completamente destrutturate, in cui contratti a termine, di somministrazione, di inserimento, di apprendistato, di lavoro a progetto la farebbero da padroni relegando ad un ruolo marginale il rapporto a tempo pieno ed indeterminato.

Il Sindacato ha invece richiesto un comune impegno alla valorizzazione del tempo pieno ed indeterminato e la fissazione di una percentuale complessiva di utilizzo di tali strumenti.

Anche sul piano della qualità degli strumenti di flessibilità da adottare il contrasto è profondo; il Sindacato richiede che vadano esplicitamente esclusi dal settore quelli particolarmente odiosi, come la somministrazione a tempo indeterminato ed il lavoro intermittente a chiamata. La controparte si mantiene vaga, accennando condivisione ma prospettando poi concretamente nel merito formulazioni che lasciano aperta la strada all’utilizzo di tali tipologie contrattuali.

· Vi è poi la partita dei Contratti a termine per cui abbiamo richiesto venga confermata la prelazione nell’ utilizzo e nell’assunzione, attraverso la predisposizione di un sistema regolato di graduatorie.

La controparte condiziona tali elementi alla predisposizione di un protocollo che ponga fuori dal contratto tali misure, collegandoli per di più ad inaccettabili riduzioni dei trattamenti retributivi per i nuovi assunti.

Il sindacato ritiene necessario che le normative su graduatorie e precedenza siano mantenute all’interno del testo contrattuale, sottolineando l’impercorribilità a stipulare un protocollo identico a quello realizzato nel precedente contratto, viste le mutate condizioni del settore sia per le imprese che per le retribuzioni dei lavoratori.

Sui pilastri fondamentali della partita del mercato del lavoro e del lavoro atipico (conferma del ruolo del tempo pieno, equilibrio quantitativo e qualitativo nell’introduzione dei nuovi strumenti, prospettiva per gli attuali tempi determinati) c’è nei fatti un profondo contrasto che si aggiunge alle numerose diversità, non solo formali ma anche di sostanza, ancora presenti nelle formulazioni dei testi.

Tutto ciò non avviene all’inizio della trattativa, ma dopo 17 mesi dalla scadenza del contratto.

Tale atteggiamento rigido nei fatti, sostanzialmente dilatorio, volto a non concludere niente o a ricercare penalizzazioni inaccettabili e che non trovano riscontro in nessuno dei contratti sino ad ora rinnovati, quasi si voglia fare di questo comparto la punta di diamante nell’utilizzo del precariato, non può più assolutamente essere tollerato dal Sindacato e dai lavoratori.

Occorre invece fare in fretta, stringere la trattativa, con soluzioni che si fondano sull’equilibrio conseguito nei contratti precedenti dando ai lavoratori la giusta copertura salariale nei confronti dell’inflazione.

Il Sindacato ha manifestato la sua profonda insoddisfazione ed ha sottolineato l’esigenza di cambiare atteggiamenti, contenuti e velocità di tempi e soluzioni per il rinnovo del contratto.

In questo quadro ha comunicato alla controparte la necessità di sostenere l’insoddisfazione e l’esigenza di cambiamento di quadro manifestate con la mobilitazione dei lavoratori di tutto il comparto.

Le Segreterie Nazionali e la delegazione trattante, nella consapevolezza della gravità della situazione, hanno deciso di intraprendere un’iniziativa forte, che dia la concreta testimonianza della volontà della categoria di sbloccare una situazione ormai insostenibile.

Hanno quindi stabilito di proclamare un’iniziativa di sciopero di 8 ore al livello nazionale e di affidare un pacchetto di ulteriori 8 ore alle realtà territoriali da realizzarsi entro il mese di maggio.

Lo sciopero nazionale è fissato con le seguenti modalità:

Personale esattoriale e turnista
Domenica 15 Maggio per l’intera prestazione giornaliera

Personale non turnista ed uffici
Lunedì 16 Maggio per l’intera prestazione giornaliera.

Vanno garantite, a livello aziendale e/o di unità produttiva, per i servizi previsti dalla Legge 146 le prestazioni minime indispensabili.

Si ricorda altresì che, nel caso in cui gli scioperi al livello locale interessino le attività previste dalla 146, andranno seguite le norme previste in materia di preavviso e di servizi minimi, che non sono invece dovute per le altre attività (es. esazione).

Le OO.SS Nazionali ritengono vada pubblicizzata al massimo la situazione di stallo e di contrasto in atto, principalmente nei confronti dei lavoratori dando loro tutte le informazioni necessarie e sollecitandoli ad un’adesione compatta alle iniziative di mobilitazione.

Le OO.SS ritengono altresì che la situazione della vertenza vada portata a conoscenza delle istituzioni (Governo ed Anas) e che sollecitazioni vadano effettuate nei confronti delle Aziende anche attraverso iniziative di pressione (volantinaggi, presidi ecc…).

In questo senso le OO.SS definiranno un programma di iniziative e si coordineranno con le strutture territoriali per la loro effettuazione

LE SEGRETERIE NAZIONALI
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI SLA-CISAL UGL-A.T.
Azzola Masucci Carcassi Brigati Benvenuti

Roma,04.05.2005

 

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