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Pescara, 25/01/2021
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Data: 22/12/2013
Settore:
Trasporto pubblico locale
ARPA: ARRIVA IL PRESTITO PONTE DI 10 MILIONI PER GALLEGGIARE ANCORA UN PO', MAGARI FINO ALLE ELEZIONI. E POI? - E sulle incongruità nelle assegnazioni delle risorse tra le tre aziende regionali, il Presidente Cirulli prende le difese di Gtm e Sangritana. Ma allora perchè solo Arpa sta affondando? - Speciale multimedia (rete8) - Preleva i contratti di servizio delle tre aziende regionali - fonte "Il Centro"

Se non fosse così tragicamente serio, la prima cosa su cui vorremmo riflettere è per quale motivo non si è voluto prendere immediatamente atto della drammaticità delle condizioni della più grande azienda regionale di trasporto, preferendo da un lato oscurare e smentire quella che rappresenta una vera emergenza della Regione e, dall’altro, denigrare l’operato della Filt Cgil solo per aver doverosamente voluto informare, con dati e fatti alla mano, i lavoratori dell’azienda e l’opinione pubblica di quanto stava accadendo.

IL PRESTITO PONTE DI 10 MILIONI DI EURO E' LA CONFERMA DELL'EMERGENZA - Fatto sta che il prestito ponte di 10 milioni di euro deciso dal Presidente Chiodi, preannunciato dall’Assessore Morra nel corso del vertice Istituzionale richiesto espressamente dalla Filt Cgil Abruzzo per fare luce e chiarezza sulla grave crisi economica/finanziaria che sta investendo la società Arpa, mette finalmente la parola fine alle tante chiacchiere e ai tentativi di rassicurare inutilmente i lavoratori anche attraverso i contenuti di alcuni verbali sottoscritti a luglio e ottobre scorsi (non dalla Cgil) clamorosamente disattesi e smentiti dai fatti. Un esempio concreto è proprio questo prestito ponte di 10 milioni di euro che Arpa riceverà con urgenza dalla Regione Abruzzo per poter garantire la liquidità alla Società e quindi il pagamento dei dipendenti e dei cospicui debiti per i quali i numerosi creditori stanno in paziente e preoccupante attesa già da tantissimo tempo.

ALTRO CHE PASSO IN AVANTI E RISANAMENTO. LA SITUAZIONE RESTA DRAMMATICA E CIRULLI SNOBBA IL PRESTITO PONTE - Coloro che con un ottimismo che ci permettiamo di definire da “dilettanti allo sbaraglio” avevano preannunciato nemmeno due mesi fa, l’imminente risanamento dell’Arpa attraverso la definizione dei costi standard e dei saldi derivanti dai crediti vantati dalla stessa azienda nei confronti della Regione, si sono dovuti ricredere davanti alle affermazioni dell’Assessore Morra ma soprattutto a quelle del Presidente Cirulli che non ha esitato più di un minuto a definire il prestito ponte una misura tampone che consentirà semplicemente di allungare di qualche mese la situazione di agonia e di incertezza senza intervenire direttamente sul problema che è soprattutto di natura economica oltre che finanziaria.

LA REGIONE PROVA ANCORA UNA VOLTA A COPRIRE GLI ERRORI DI ARPA: FINANZIABILI ANCHE GLI AUTOBUS ACQUISTATI DUE ANNI FA MA SOLO SE IDONEI AL TRASPORTI DEI DISABILI - Nel corso della riunione istituzionale tenutasi giovedì scorso con tutte le Organizzazioni Sindacali e alla quale sono interventi il Presidente e il Vice Presidente di Arpa accompagnati dall’intero gruppo dirigente, Il presidente e il Direttore Generale della Sangritana e il Direttore Generale della Gtm, sono emerse le seguenti altre novità: il presunto tesoretto di 20 milioni di euro che la regione ha dichiarato di aver accantonato attraverso risparmi e economie gestionali per conguagliare i saldi dal 2003 al 2013 nei confronti di tutte le aziende abruzzesi di trasporto si è di fatto materializzato proprio attraverso il citato prestito, una specie di acconto sui crediti di 15 milioni di euro vantati da Arpa, in attesa di definire i costi standard e di conoscere l’esito di alcune sentenze sui ricorsi promossi dalle aziende private. Inoltre, l’altra novità è che sono stati intercettati 15 milioni di fondi fas per il rinnovo del parco rotabile (la metà dei quali destinabili all’Arpa) e con un emendamento approvato in regione dagli effetti retroattivi, tutte le aziende (Arpa compresa) verranno messe in condizione di poter chiedere i finanziamenti anche per gli autobus già acquistati a partire dal 2011. Restando tuttavia confermato il vincolo del requisito di accessibilità per il trasporto dei disabili, l’Arpa potrà beneficiare di finanziamenti per i soli mezzi in possesso di detto requisito ovvero una ventina di autobs per un valore massimo di 3 milioni di euro. Gli altri 180 rimarranno purtroppo sul "groppone dei debiti" nei bilanci presenti e soprattutto futuri dell’Arpa.

LE RAZIONALIZZAZIONI E LE CORSE NON CONTRIBUITE? IN REALTA' SONO SOLO TAGLI PER L'ARPA. - I due provvedimenti garantiti dalla Regione Abruzzo (prestito ponte di 10 milioni di euro e 3 milioni di euro di finanziamenti per gli autobus) seppur abbinati alla conferma della contribuzione per il 2014 che verrà comunque erogata nei tempi tecnici, compatibilmente con le norme e con la disponibilità dell’Ente, non spostano di una virgola la gravissima situazione dell’Arpa. Come detto, si da soltanto un po’ di respiro in termini di liquidità ma come ha sentenziato lo stesso Presidente Cirulli, si sposta semplicemente di qualche mese il problema (presumibilmente arrivando alla data delle elezioni). Ma non è finita qui. Sulle corse Arpa non contribuite (circa 1,5 milioni di chilometri), contrariamente a quanto riportato e sbandierato in alcuni verbali che circolano ormai da luglio scorso, continueranno ad essere tali ovvero non contribuite fino a quando non si apporterà un taglio chilometrico di pari entità che sarà operato su tutti i territori depennando preferibilmente le corse cosiddette improduttive. In sintesi quella che era stata annunciata come una razionalizzazione dei servizi di trasporto locale nella nostra Regione, sta rapidamente mutando aspetto ed effetti, trasformandosi, così come previsto e temuto dalla Filt Cgil, in un’operazione di soli tagli e che determinerà una sola vittima: l’Arpa.

CIRULLI «CON IL TAGLIO DI 1,5 MILIONI DI KM, RISPOSTE CONCRETE AL BILANCIO E ALLA CARENZA DI PERSONALE DI GUIDA» - Per lo stesso Presidente Cirulli il taglio di 1,5 milioni di chilometri all’Arpa rappresenta l’unico sistema per tentare di riportare il bilancio in pareggio almeno per il 2014, visto che per il 2013 il destino appare tristemente segnato a replicare i pesanti risultati registrati nel 2012 e nel 2011. Naturalmente riducendo i servizi, si avranno riflessi diretti anche sui turni di servizio e quindi sul personale attraverso un’ulteriore contrazione della forza lavoro corrispondente ad almeno 30/40 autisti al punto che non vi sarà nemmeno più la necessità di dover trasformare a full time i residuali 39 autisti part time e questo anche in presenza di ipotetici e prevedibili pensionamenti a breve/medio termine.

COME SE NE ESCE E COSA PROPONE LA FILT CGIL ABRUZZO - Il Presidente Cirulli era indubbiamente sincero un mese fa quando davanti al Prefetto poneva il rischio di non pagare le retribuzioni di fine anno (tredicesima e dicembre) e lo è stato anche nella riunione Istituzionale di giovedì scorso allorchè davanti all'Assessore Morra e a tutti i sindacati, ha affermato che con i provvedimenti annunciati della regione, si andrà avanti solo per qualche mese e che per garantire l’equilibrio di bilancio interverrà tagliando i servizi sui territori, bloccando inoltre, da subito, i servizi a noleggio. Così come c’è da aspettarsi che tenterà di portare avanti i suoi progetti nefasti per quanto attiene la situazione di Sistema.

ELIMINARE LE INCONGRUITA' NELLE ASSEGNAZIONI DELLE RISORSE RENDENDO IMMEDIATAMENTE OPERATIVO IL FONDO UNICO REGIONALE - La Filt Cgil Abruzzo è ormai da tempo che sta sollecitando la politica a rendere operativo il Fondo Regionale dei trasporti che costituisce a nostro avviso, l’unico provvedimento in grado di risollevare le sorti dell’Arpa rendendo peraltro giustizia ed equilibrio ad un sistema che seppur ereditato legittimamente in passato, non è più in condizione di andare avanti con queste palesi difformità di trattamento tra le tre aziende regionali.

CIRULLI NON CADE NELLA PROVOCAZIONE DELLA FILT CGIL MA COSI' FACENDO HA IMPLICITAMENTE AMMESSO IL PROPRIO FALLIMENTO - Purtroppo il Presidente Cirulli cui abbiamo lanciato al tavolo una provocazione, chiedendogli semplicemente come mai le altre aziende regionali , a differenza di Arpa, chiudessero in pareggio pur non avendo avuto la contrazione di personale dell’Arpa (100 dipendenti in meno in tre anni) e pur sostenendo gli stessi costi ingenti del carburante, ha preferito glissare la risposta, schierandosi non con i lavoratori di Arpa ma con la politica (tutta) che, soprattutto a ridosso del voto, non intende generare fibrillazioni che sicuramente prenderebbero forma nel caso in cui si andasse ad intaccare un sistema palesemente discriminante ed anomalo.
Il Presidente dell'Arpa ha tuttavia sottovalutato che nell'assumere una difesa d'ufficio dei colleghi Presidenti di Sangritana e Gtm e nel non ammettere l’anomalia della differente contribuzione delle aziende da parte della Regione, ha dichiarato implicitamente fallimentare il suo operato e quello del suo gruppo dirigente. Altrimenti qualcuno ci dovrebbe spiegare perchè solo Arpa sta seriamente affondando.

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