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Pescara, 23/11/2020
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Data: 23/04/2007
Settore:
Cgil
NASCE IL PARTITO DEMOCRATICO. EPIFANI, E´ SBAGLIATO CHE NON SIA NEL PSE - Il Segretario della Cgil bacchetta Prodi: «Il Presidente del Consiglio ha detto cose importanti sui salari e sull'ingiustizia nella distribuzione del reddito. Ora però sia conseguente»

E´ stato apprezzato e sostenuto da lunghi applausi l'intervento del segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, al congresso dei Ds presso il Mandela Forum di Firenze. Un intervento ad ampio raggio che ha toccato i temi ovviamente del lavoro, ma anche altri argomenti quali l'autonomia del sindacato dalla politica, le pensioni, i salari fino ad arrivare alla laicità dello stato ed alle capacità degli imprenditori italiani. Proprio sui datori di lavori il segretario della Cgil ha sostenuto che «C'è stata una parte degli imprenditori che non ha dato buona parte di se, e che ha preferito in questi anni rifugiarsi nei settori protetti e nelle rendite nelle scatole cinesi dove con poco controlli il mondo. Vale forse per loro un termine che viene usato spesso per il lavoro. Dei veri imprenditori fannulloni». Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha poi ribadito la piena autonomia della Cgil che sarà tale anche nei confronti del nascente Partito Democratico «Una Cgil puramente autonoma ha oggi il dovere di costruire nei luoghi di lavoro una più forte democrazia di rappresentanza perché sa che se non lo fa la Cgil con Cisl e Uil non è in grado di farlo nessun altro. Il Partito democratico dovrà confrontarsi con la Cgil e, in generale, con il mondo del lavoro, per definire meglio i contenuti della sua proposta anche perché la costituente del Pd si basa su un preambolo, ovvero il Manifesto dei saggi, ?molto povero». Sul capitolo pensioni Epifani è stato molto critico nei confronti del Governo «Quando si parla di aumentare le pensioni di vecchiaia delle donne - ha sostenuto Epifani - bisogna sapere che per le donne la pensione di vecchiaia è la loro pensione di anzianità. E quando le donne arrivano a 60 anni e vanno in pensione ci arrivano con 23-24 anni di contributi di media e con una retribuzione che è del 15-20% più bassa di quella degli uomini. Quando leggo, come oggi sul giornale, che si dice innalziamo di due anni l'età per la pensione alle donne e magari sottraiamo un anno per ogni figlio, mi viene da chiedere e per le donne che hanno un figlio solo, magari disabile e poi nonni e vecchi a carico cosa diciamo? Cosa proponiamo». Una stoccata è stata riservata anche a Romano Prodi «Il presidente del Consiglio ha detto cose importanti sul fatto che in Italia i salari sono troppo bassi e che c'è troppa ingiustizia nella distribuzione del reddito. Ora però il governo sia conseguente» ha affermato il leader della Cgil. «Se lo sarà, la Cgil è pronta a fare la sua parte e a firmare accordi, altrimenti c'è un'altra soluzione: quella in cui non si firmano accordi». E riguardo il Pse? «Sarebbe sbagliato - ha detto Epifani - se il Pse non avesse al suo interno, da subito, il Partito democratico» Quindi Epifani ha ricordato come sul tema del rapporto Stato-Chiesa «non ci possono essere 2, 3, 4 idee di laicità ce ne può essere solo una»

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