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Pescara, 04/07/2022
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Data: 30/04/2007
Settore:
Trasporti
SERVIZI INTERREGIONALI, ABRUZZO PENALIZZATO - Pescara-Bologna e Pescara-Bari: non esistono alternative ai treni intercity. I consumatori non ci stanno: «Costretti a pagare oltre il 70% in più» Rassegna stampa

Le associazioni a tutela dei consumatori Adoc, Codici, Adiconsum, Guardia Civica, Arco, Codacons, Federconsumatori, Fondazione Abruzzo Consumatori, insieme alla Cgil Abruzzo hanno denunciato l'anomalia e la penalizzazione cui vanno incontro gli abruzzesi costretti a pagare, per un biglietto ferroviario, oltre il 70% in più rispetto agli altri cittadini italiani. Tale irragionevole aggravio colpisce i fruitori delle tratte ferroviarie più frequentate sulla linea adriatica ovvero la Pescara-Bologna e la Pescara-Bari. La mancanza di servizi interregionali diretti a nord verso Bologna ed a sud verso Bari, obbliga di fatto i viaggiatori a servirsi esclusivamente dei più costosi treni intercity. «Occorre sapere - ha spiegato Tino Di Cicco (nella foto) della Federconsumatori - che in tutte le relazioni dove è possibile utilizzare i treni intercity, Trenitalia offre anche l'alternativa costituita dagli Interregionali: ovunque tranne che per i collegamenti Pescara-Bologna e Pescara-Bari e la diifferenza di prezzo è elevatissima. Se esistesse - ha precisato Di Cicco - un servizio interregionale tra Pescara e Bologna il prezzo del biglietto sarebbe di euro 16.10 mentre il costo del biglietto per un viaggio intercity per la stessa relazione è di euro 28». Un altro problema posto in evidenza dalle associazioni dei consumatori e dalla Cgil regionale riguarda la tratta Pescara-Foggia. Le due città divise da 170 km sono private di un collegamento ferroviario diretto. In sostanza non sono previsti treni interregionali né servizi regionali a garanzia del collegamento e per poter viaggiare tra Pescara e Foggia i cittadini debbono utilizzare due diversi treni: il primo collega Pescara a Termoli, il secondo Termoli a Foggia. Il tutto corredato da aggravi di costi e mancanza di coincidenze.
«Abbiamo cercato di interessare all'argomento sia il governo centrale che si è dichiarato pronto a collaborare con noi sia il governo regionale - ha continuato Di Cicco - Abbiamo chiesto un incontro urgente all'assessore ai trasporti Ginoble, ma dal 14 marzo siamo ancora in attesa di avere una risposta».

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