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Pescara, 25/05/2020
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Data: 18/10/2014
Settore:
Filt Cgil Pescara
PER LA GTM UNA NUOVA E PESANTE SENTENZA DI CONDANNA. LA FILT CGIL VINCE UN RICORSO PRESSO LA CORTE DI APPELLO DI L'AQUILA - L'azienda di Russo, Di Pasquale & C. ha negato arbitrariamente a circa 130 autisti il diritto ad un'indennità legata alla contrattazione aziendale - Preleva la trascrizione della sentenza della Corte di Appello - La recente condanna per comportamento anti sindacale - Lo scandalo dei corsi a Londra per i dirigenti Gtm

La Corte di Appello di L'Aquila, con Sentenza pronunciata in data 16 ottobre 2014, ha riconosciuto le ragioni di Patrizio Gobeo (delegato sindacale Filt Cgil rappresentato e difeso dall'Avv. della Cgil Laura Paci) ribaltando la sentenza di 1° grado n. 200 pronunciata dal Tribunale di Pescara in data 25/3/2013. La Corte ha infatti decretato il diritto del lavoratore assunto antecedentemente al 2002 , a vedersi riconoscere L’INDENNITÀ DI AUTISTA SCELTO contestualmente alla maturazione del decimo anno di anzianità dall'assunzione.

I FATTI - L'azienda con un atto a questo punto illegittimo, sospese qualche anno fa l'erogazione dell'indennità agli autisti assunti successivamente al 1992 e che maturarono i dieci anni di anzianità (e quindi il diritto all'indennità) nel 2002.

DOPO LA SCONFITTA IN PRIMO GRADO, LA FILT CGIL PUR RIMANENDO SOLA HA INSISTITO NEL RICORSO IN APPELLO - La Filt Cgil di Pescara, pur perdendo in primo grado e nonostante lo scetticismo di qualche altra sigla che invece si è subito arresa al primo ostacolo, ha ritenuto che ricorressero tutti i presupposti per promuovere il ricorso in appello affinché venisse riconosciuto il diritto degli autisti Gtm a percepire tale indennità.

LA CORTE: L'INDENNITA' NON PUO' ESSER REVOCATA CON UN ATTO UNILATERALE DELL'AZIENDA - La Filt Cgil di Pescara è riuscita ad avere ragione grazie anche al peso e alla qualità della testimonianza di parte che ha di fatto smontato e "reso poco credibile" (come si legge nella stessa Sentenza) la versione e la dichiarazione resa dal Direttore delle Risorse umane dalla Gtm il quale voleva convincere la stessa Corte che si fosse trattato di "un inconveniente" e di una "semplice reiterazione dei comportamenti"

LA FILT CGIL «ORA BASTA, LA REGIONE IMPONGA IL RISARCIMENTO AD AMMINISTRATORI E DIRIGENTI» - E' giusto che si sappia (e presto faremo il conto e la lista della spesa alla Regione Abruzzo di tutte le sentenze di lavoro perse da Michele Russo, Max Di Pasquale & C. - nella foto) che al momento la Gtm, è stata condannata al pagamento delle intere spese processuali (3520 € in primo grado, 3310 € in appello + accessori di legge e senza considerare le spese legali). E' arrivato il momento che la Regione vada a bussare direttamente verso coloro (Amministratori, Direttore, Dirigenti della Gtm) che stanno dissipando il denaro pubblico degli abruzzesi.

LA FILT CGIL INVITA I RICORRENTI A CONTATTARE I DELEGATI SINDACALI - Nei prossimi giorni provvederemo a contattare tutti i ricorrenti ovvero i circa 130 autisti della Gtm che, potenzialmente, sulla base della sentenza favorevole della Corte di Appello di L'Aquila (che al momento riguarda il solo Patrizio Gobeo) potrebbero beneficiare di un analogo riconoscimento economico.

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