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Pescara, 26/05/2020
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Data: 13/09/2007
Settore:
Filt Cgil Pescara
REFERENDUM PIANO TRAFFICO, LA CGIL E LA FILT DI PESCARA ADERISCONO AL COMITATO PER IL NO - Perchè la Cgil si oppone all'abrogazione del vigente piano traffico - Rassegna stampa

Cominciano a delinearsi gli schieramenti in vista del referendum di carattere consultivo in programma domenica 23 settembre a Pescara. Oggetto della consultazione referendaria, sarà il Put ovvero il Piano urbano del traffico approvato la scorsa estate dall'Amministrazione Comunale della città adriatica.
La Giunta D'Alfonso è tra le poche amministrazioni in Italia ad avere predisposto un documento di programmazione della moblità cittadina nel rispetto di quanto previsto dal Codice della Strada che impone per tutti i centri abitati con popolazione superiore ai 30.000 abitanti, l'obbligo della adozione del Piano Urbano del Traffico (PUT).
Il PUT di norma si articola su tre livelli progettuali:
- Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) è il primo livello di progettazione, cioè il progetto preliminare o piano quadro del PUT relativo all'intero centro abitato e definisce le scelte strategiche sulla regolazione della mobilità attraverso la redazione di piani specifici coordinati tra le singole componenti del traffico (pedoni, trasporto pubblico, veicoli privati e sosta);
- I Piani Particolareggiati, che, per le singole zone in cui viene suddiviso il territorio del centro abitato, sviluppano nel dettaglio tutte le indicazioni definite nel PGTU riguardo la mobilità pedonale, veicolare e per la sosta, definendo le priorità di intervento ed i relativi costi di realizzazione che potranno essere inseriti nei piani di investimento dell'Amministrazione;
- I Piani Esecutivi traducono i piani particolareggiati in progetti esecutivi che possono così essere oggetto di realizzazione.
Il PUT approvato dalla Giunta pescarese su indicazione dell'Assessorato alla Mobilità guidato da Armando Mancini, prevede sensibili interventi tesi a favorire la mobilità collettiva, disincentivando l'utilizzo dei mezzi privati soprattutto nelle zone centrali della città. Sono state previste numerose rotatorie (molte di esse già realizzate) per una migliore scorrevolezza del traffico. Inoltre sono stati ipotizzati nuovi sensi unici fluidificanti, nuove corsie preferenziali, Ztl e parcheggi di scambio. Insomme quelle strategie di intervento che da sempre la Cgil e la Filt in modo particolare, vanno richiedendo per dare seguito concretamente al progetto di decongestionare il traffico nelle città trasferendo, al contempo, quote di utenti dal mezzo privato al mezzo pubblico. Misure che oltretutto favoriscono anche una sensibile diminuzione del tasso di inquinamento atmosferico, peraltro, dimostrabile dai dati elaborati dall'Arta che evidenziano nei primi otto mesi di quest'anno superamenti giornalieri del Pm10 di gran lunga inferiori a quelli registrati nello stesso periodo dell'anno precedente (gen-ago 2007: 40 ~ gen-ago 2006: 81). La Camera del Lavoro di Pescara congiuntamente alla Filt Cgil di Pescara, hanno pertanto deciso di aderire ufficilamente al Comitato per il NO e si appellano ai cittadini pescaresi affinchè venga respinto con il referendum consultivo in programma domenica 23 settembre, il tentativo di abrogare un Piano Urbano del traffico che potrà risultare, una volta portato a compimento, davvero funzionale ad una mobilità sostenibile.

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