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Pescara, 16/09/2019
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Data: 29/09/2007
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
DALLA 422/97 SOLO DECENTRAMENTO, MA NIENTE RISORSE - Scaccialepre: «Il fallimento di un percorso che doveva ridurre i costi e migliorare i servizi». Di Santo: «Sì al contratto unico gomma-ferro, ma prima c'è da rinnovare quello del Tpl». - Le slides (a cura di Carlo Carminucci - Isfort)

Grande partecipazione al Comitato Direttivo della Filt Cgil Abruzzo per fare il punto della situazione sullo stato della riforma del trasporto pubblico locale a circa 10 anni dall'entrata in vigore del Decreto Legislativo 422/97 noto come Decreto Burlando (dal nome dell'allora Ministro dei Trasporti). Il Direttivo della Filt Regionale allargato ai delegati aziendali, ha mostrato vivo interesse per un tema che è di estrema attualità e che nei prossimi mesi vivrà forse momenti decisivi. Nella relazione curata dal Segretario Generale della Filt Cgil Abruzzo Luigi Scaccialepre ed intervallata dalla proiezione di una serie di schede illustrative, sono stati ripercorsi i diversi provvedimenti legislativi nazionali e regionali che hanno accompagnato la riforma. «Riforma che - ha sostenuto Scaccialepre nella relazione - il sindacato non ha ostacolato, consapevole del servizio insufficiente e di bassa qualità offerto dal sistema e da aziende spesso caratterizzate da bilanci disastrati oltre che alle prese con un progressivo calo di viaggiatori trasportati. Un fenomeno - ha proseguito il Segretario della Filt Cgil Abruzzo - tristemente negativo frutto della logica conseguenza di anni caratterizzati da assenza di risorse, da un'insestente politica dei trasporti e dalla mancanza di scelte radicali a favore della mobilità collettiva relegata solo a servizio sociale».
Le conclusioni dell'intensa giornata di approfondimenti e discussioni, sono state affidate al Segretario Nazionale della Filt Cgil Santo Di Santo (nella foto) il quale inizialmente ha voluto ringraziare l'intero Direttivo per aver ricordato con un minuto di raccoglimento la figura di Antonello Stella, il compagno della Filt Nazionale, prematuramente scomparso lo scorso 28 agosto.
Santo Di Santo ha avuto modo di relazionare sullo stato del confronto al tavolo interistituzionale soffermandosi in particolare sulle nuove proposte di riforma per il riassetto normativo e finanziario del TPL contenute in un documento predisposto e presentato dal Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio. «L'affido tramide gara - ha affermato Di Santo - non ha sortito gli effetti auspicati. La regolazione della concorrenza non ha prodotto quegli strumenti idonei per favorire i processi di aggregazione tra le aziende. Ci sono poi forti responsabilità delle Regioni - ha proseguito il Segretario Nazionale della Filt Cgil - molte delle quali non hanno completato le leggi sulla materia». Santo Di Santo si è poi soffermato sulle politiche contrattuali e sul contratto unico gomma - ferro. «Il contratto unico per ferrovieri ed autoferrotranvieri è sicuramente da valutare positivamente - ha precisato Di Santo - ma nell'immediato occorre concentrarsi sulle scadenze imminenti e una di esse è rappresentata dal rinnovo del contratto del Tpl».

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