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Pescara, 16/09/2019
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Data: 08/10/2007
Settore:
Cgil
REFERENDUM SULL'ACCORDO DEL 23 LUGLIO, 8-9-10 OTTOBRE SI VOTA - Dopo oltre 50000 assemblee tenute in tutta Italia, si attende il giudizio democratico dei lavoratori - Lo spot per andare a votare (formato mp3) - Il Documento su previdenza, lavoro e competitività - Le slides della Cgil

Ancor prima di conoscere l'esito del referendum che avrà inizio l'8 ottobre e si concluderà alle ore 14,00 del 10 ottobre, un fatto può definirisi già acclarato: le oltre 50000 assemblee dei lavoratori organizzate in tutta Italia da Cgil, Cisl e Uil in vista della consultazione sul protocollo del 23 luglio costituiscono una straordinaria forma di democrazia partecipativa. In appena 3 settimane, nei posti di lavoro e nelle sedi sindacali si sono tenute 51.626 assemblee con un incremento di oltre il 20% rispetto alla consultazione del 1995 relativa alla riforma Dini. Anche in Abruzzo vi è stata una grande mobilitazione e partecipazione: Sono state contate ben 752 assemblee (di cui 40 nel solo settore dei trasporti): 206 all'Aquila, 188 a Chieti, 148 a Pescara e 210 a Teramo.
Ora come è noto, dopo le delucidazioni, i dibattiti, le considerazioni, le puntualizzazioni, i distinguo, la parola spetta al lavoratore che avrà il compito di esprimere serenamente con un sì o con un no, il proprio giudizio sull'accordo sottoscritto il 23 luglio 2007 tra CGIL CISL UIL e Governo su previdenza, lavoro e competitività, per l'equità e la crescita sostenibile.

Le operazioni di voto, come detto, avranno inizio l'8 ottobre e si concluderanno alle ore 14,00 del 10 ottobre mentre le operazioni di spoglio delle schede avranno inizio subito dopo la chiusura dei seggi. Il 12 ottobre la commissione elettorale nazionale comunichera' i risultati definitivi.

Si attiveranno centinaia di seggi nei luoghi di lavoro su tutto il territorio regionale. Hanno diritto al voto tutti i lavoratori e le lavoratrici, i pensionati e le pensionate, i precari e le precarie che si recheranno ai seggi e dei quali sarà possibile certificare, oltre all'identità, la condizione professionale tramite la busta paga, il libretto di pensione, l'attestato dell'Ufficio di Collocamento o documenti analoghi che dimostrino la condizione di lavoratore o di pensionato.

La campagna di consultazione e il referendum sono stati possibili grazie all'impegno di centinaia di dirigenti e delegati per dare ad ognuno la possibilità di trovare, nelle assemblee, nelle sedi sindacali e poi nei seggi, un luogo dove informarsi, discutere, votare, e per sottolineare le ragioni per le quali CGIL CISL UIL chiedono alle lavoratrici e ai lavoratori di esprimere un voto favorevole sull'accordo.

Il Segretario Generale della Cgil Abruzzo Gianni Di Cesare alla vigilia del voto, si rivolge ai lavoratori, ai disoccupati ed ai pensionati «Il protocollo, arrivato dopo quindici anni, porta risorse a lavoratori e pensionati. Ogni anno si spenderanno tre miliardi e mezzo»


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