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Pescara, 16/09/2019
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Data: 23/10/2007
Settore:
Trasporti
TRASPORTI E FINANZIARIA, DAI SINDACATI ARRIVA UNA SONORA BOCCIATURA - Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti «In mancanza di correzioni dell'attuale impostazione vi sarà l'avvio di una fase di lotta a partire dai ferrovieri e dagli autoferrotranvieri» - Cosa prevede la Finanziaria per i trasporti

Non soddisfa le aspettativa dei sindacati la Finanziaria 2008 attualmente all'esame del Senato. Dopo l'intenso lavoro svolto nell'ultimo anno a Palazzo Chigi (nella foto il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi) per un rilancio organico e strutturale dei trasporti, si auspicava una manovra finanziaria che intervenisse in maniera strutturale sul settore, garantendo adeguate risorse, a cominciare dal trasporto pubblico locale.
Invece, sostengono Fabrizio Solari, Claudio Claudiani e Giuseppe Caronia, rispettivamente segretari generali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, la Legge Finanziaria all'esame del Parlamento «è fortemente deludente per quanto riguarda i temi del trasporto. Sorprendono negativamente - aggiungono i sindacatii - la mancanza di risorse per il trasporto pubblico locale, una scelta che contraddice di fatto il lavoro svolto a Palazzo Chigi di cui non si trova riscontro e che pone inquietanti interrogativi sul rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri». Anche per quanto attiene i trasferimenti per le ferrovie, Solari, Claudiani e Caronia esprimono profonda insoddisfazione ed evidenziano «una forte incertezza sulle capacità di rilancio delle FS, nonché sul negoziato per il rinnovo di un contratto scaduto già dal dicembre dello scorso anno». Non mancano poi riferimenti agli altri settori dei trasporti. «Non riscontriamo, d'altro canto - ribadiscono i tre segretari generali delle Federazioni trasporti - interventi organici su altri settori cruciali per la mobilità a partire dal gruppo Tirrenia per il quale oltre alla insufficienza delle sovvenzioni, non è stato previsto il richiesto trasferimento delle società regionali in capo alle regioni interessate». Infine il riferimento alla difficile privatizzazione dell'Alitalia per la quale i sindacati esprimono «una crescente preoccupazione in un contesto di assoluto silenzio che sembra scivolare verso esiti traumatici».
A fronte di questo panorama deludente, concludono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti «Sta prendendo forma una estesa mobilitazione nelle categorie anche a sostegno dei rinnovi contrattuali e dei necessari adeguamenti salariali, divenuti oggi una urgenza primaria. Qualora non venisse corretta l'attuale impostazione sarebbe inevitabile l'avvio di una fase di lotta a partire dai ferrovieri e dagli autoferrotranvieri»

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