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Pescara, 17/09/2019
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Data: 01/11/2007
Settore:
Trasporto aereo
«PRODI NON CHIUDERE ALITALIA» - Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti promuovono l'iniziativa affinchè si tenga fede agli impegni assunti per il salvataggio ed il rilancio di Alitalia - Spedisci la cartolina

Troppe sono le questioni che ancora richiedono chiarezza in merito alla vertenza Alitalia perché il Governo-Proprietario continui a non intervenire. Noi crediamo, infatti, che la responsabilità che il Governo ha in questa vicenda sia troppo grande perché possa essere delegata ad un manager, seppur preparato, com'è il dottor Maurizio Prato. In questa fase, infatti, non si tratta di scrivere un comune piano industriale o di rinnovare un ordinario contratto di lavoro; qui si sta discutendo della vendita della più grande e ancora pubblica Compagnia aerea italiana, un'azienda che garantisce la mobilità di quasi 25 milioni di individui ogni anno e che dà lavoro a circa 20 mila persone direttamente e indirettamente ad un numero tre o quattro volte superiore. Economie di interi distretti dipendono da Alitalia: se si pensa che soltanto negli scali di Fiumicino e Malpensa più di 100 mila persone ricevono indirettamente lavoro dall'attività di Alitalia, è facile intuire come in distretti più piccoli, periferici, Alitalia rappresenti una delle principali, se non addirittura la principale, fonte di economia. Il destino di quest'Azienda già ora trascina con sé il destino di centinaia di migliaia di persone e quello di centinaia di altre aziende, piccole e grandi, in tutta Italia, le decisioni circa il suo futuro, ancora di più, investiranno quelle persone e quelle aziende.

Giunti a questo punto, dopo più di un anno dall'avocazione a sé del dossier Alitalia, dopo il fallimento della gara di vendita, Romano Prodi e il suo Governo non possono esimersi oltre dall'intervenire direttamente su questa vicenda, in modo tale che quanti sono coinvolti, aziende, territori, consumatori e su tutti i lavoratori e le loro famiglie, in una parola il Paese, possano ricevere la certezza di una gestione equa, trasparente e non predeterminata della privatizzazione, certezza che solo l'azione del Governo-Proprietario può fornire.

A questo scopo Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e UGL Trasporti promuovono l'iniziativa
Prodi non chiudere Alitalia.

Sulla prima pagina del sito della FILT CGIL (www.filtcgil.it) è già on line un banner sul quale è sufficiente cliccare per inviare una cartolina web che sul fronte riporta appunto la richiesta: "Prodi, non chiudere Alitalia" e sul retro un testo che precisa meglio quella richiesta.

Provvederemo poi, a stampare delle cartoline cartacee che saranno inviate, una volta fatte firmare ai lavoratori dei diversi scali italiani, direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Romano Prodi nella sua sede di lavoro a Palazzo Chigi.

Sensibilizziamo tutte le FILT al sostegno di questa iniziativa e alla sua divulgazione nei luoghi di lavoro affinché abbia la massima adesione possibile.

Ci aspettiamo che questa rappresenti un ulteriore pressione affinché il Governo prenda atto dell'ormai improcrastinabile necessità di assumersi, sulla vertenza Alitalia, le responsabilità che gli sono proprie.

Dipartimento Trasporto Aereo

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