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Pescara, 16/09/2019
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Data: 14/11/2007
Settore:
Trasporto pubblico locale
SANGRITANA, LA SOCIETA' IGNORA ANCHE GINOBLE - Loredana Di Lorenzo: «Ho tutte le intenzioni di proseguire nella strada intrapresa». Quattro sindacati su cinque invocano regole e procedure di gestione trasparenti. - Rassegna stampa

Non ha sortito alcun effetto la riunione convocata dall’Assessore Regionale ai trasporti Tommaso Ginoble nel tentativo di trovare una difficile soluzione alla vertenza in atto presso la società Sangritana di Lanciano.

Come è ampiamente noto, a distanza di più di un anno dall'insediamento dei nuovi vertici aziendali (Consiglio di Amministrazione, Direttore Generale ecc.) nella società di trasporto pubblico locale di proprietà della Regione Abruzzo, si continua a gestire l'azienda con gli stessi metodi adottati dai predecessori, ovvero con criteri avulsi dal rispetto dei contratti nazionali e che comportano l'adozione di provvedimenti unilaterali decisi dal Cda nella gestione del personale con indebiti ed ingiustificati vantaggi per determinati lavoratori. A questo aspetto, già di per sè gravissimo per un'azienda a totale capitale pubblico, quattro dei cinque sindacati presenti in azienda ovvero Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa ed Ugl denunciano anche la «completa confusione gestionale dell’azienda su tutti i fronti ed una sensibile retrocessione che si evidenzia nei vari settori». L'Assessore Ginoble, evidentemente consapevole della grande confusione e conflittualità che regna nella Sangritana di Lanciano, ha tuttavia dovuto incassare, non senza imbarazzo, "il niet" della Presidente Loredana Di Lorenzo (nella foto) la quale ha affermato di avere «tutte le intenzioni di proseguire nella strada intrapresa, che ha come fine unico il bene e il futuro dell'azienda».

Le rappresentanza sindacali aziendali congiuntamente alle segreterie regionali di Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa ed Ugl promettono battaglia a cominciare dal tentativo di conciliazione che ci sarà nei prossimi giorni davanti al Prefetto.

Dura la reazione della Filt Cgil che chiede l'immediato intervento dell'Assessore Regionale Tommaso Ginoble. Secondo il Segretario Generale della Filt Cgil Luigi Scaccialepre «Non è possibile tollerare che mentre si continui a parlare insistentemente di azienda unica regionale dei trasporti, ci sia un'azienda come la Sangritana che ignori le regole, la trasparenza nella gestione e soprattutto le corrette relazioni industriali». Il Segretario Generale della Filt Cgil contesta totalmente le affermazioni di Loredana Di Lorenzo sui metodi nuovi adottati dall'azienda nella gestione del personale, metodi che, secondo la stessa Presidente, sarebbero basati sulla meritocrazia e sui titoli. «E' assolutamente contraddittorio - afferma Scaccialepre - parlare di meritocrazia e di titoli quando, come è noto, la Sangritana è l'unica delle tre aziende regionali di trasporto a non aver adottato un RAP (Regolamento avanzamento e Promozioni) nonostante i sindacati, con la Filt Cgil in testa, ne stiano chiedendo l'approvazione da tantissimo tempo».

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