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Pescara, 14/12/2019
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Data: 05/02/2008
Settore:
Politica interna
MARINI PRENDE ATTO: «RINUNCIO». E ORA SI TORNA ALLE URNE - Il presidente del Consiglio incaricato non ottiene sufficienti consensi per un nuovo governo che modifichi la legge elettorale - «Battetevi bene e buona fortuna» di Eugenio Scalfari

Getta la spugna Franco Marini. Il presidente del Consiglio incaricato ha dovuto prendere atto dell'impossibilità di formare un nuovo governo di scopo per modificare la legge elettorale. Il Presidente della Repubblica scioglie anticipatamente le Camere. Le elezioni politiche si terranno domenica 13 e lunedì 14 aprile. «E' diffusa tra le forze politiche la consapevolezza della necessita' di modificare la legge elettorale vigente - ha affermato Marini - Non ho riscontrato, tuttavia, l'esistenza di una significativa maggioranza su una precisa ipotesi di riforma della legge elettorale» ha ammesso Franco Marini rimettendo l'incarico conferito dal Capo dello Stato. Si tornerà al voto, dunque e ci si andrà con la stessa legge elettorale che non è stata in grado di garantire stabilità istituzionale al Paese e sulla quale incombe, tra l'altro, il referendum.

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