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Pescara, 17/09/2019
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Data: 04/03/2008
Settore:
Politica regionale
FINANZIAMENTI ALLA SANITA' PRIVATA, INDAGATI DEL TURCO E LA SUA GIUNTA - Il Presidente si difende: «Saremmo stati un gruppo di folli a regalare tanti soldi ai privati» - Rassegna stampa

Ancora una grossa tegola sulla disastrosa situazione della sanità abruzzese sulla quale ormai da circa due anni, sono in corso indagini della magistratura che riguardano tutti i rapporti tra sanità privata e Regione e che hanno direttamente coinvolto l'Assessore al ramo Bernardo Mazzocca (nella foto accanto a Ottaviano Del Turco). La Procura della Repubblica di Pescara con in testa il procuratore capo Nicola Trifuoggi, questa volta ha alzato decisamente il tiro, inviando avvisi di garanzia al Presidente Ottaviano Del Turco e a gran parte della sua Giunta, ovvero a tutti gli assessori che firmarono lo scorso 29 gennaio una delibera con la quale si autorizzava alcuni istituti bancari ad anticipare il pagamento dei crediti vantati nei confronti della Regione Abruzzo dagli imprenditori della sanità privata. In pratica sono finiti sotto inchiesta oltre al Presidente della Giunta Regionale e al Segretario generale alla presidenza Lamberto Quarta i seguenti Assessori: Bernardo Mazzocca, Giovanni D’Amico, Marco Verticelli e Tommaso Ginoble, tutti del Pd, Franco Caramanico (Sinistra democratica), Ferdinando Fabbiani (Pdci) e Mahmoud Srour (Udeur). Come detto i magistrati di Pescara indagano da tempo sui rapporti tra sanità privata e Regione soffermandosi sulle due cartolarizzazioni dei debiti, la prima targata centrodestra (quando Presidente della Giunta era Giovanni Pace) e la seconda targata centrosinistra e Giunta Del Turco. Lo stesso Presidente della Giunta Regionale, pur irritato dalla notizia si mostra sereno «E' una cosa che si chiarirà in brevissimo. Saremmo stati un gruppo di folli a regalare tanti soldi ai privati. Quella delibera era tra le più seguite e verificate. Ci aveva lavorato sopra l’Ufficio legale della Regione, proprio per i molti motivi giuridici rilevanti. Un atto che abbiamo verificato con grande cautela e attenzione e nel pieno rispetto delle norme».

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