Data: 02/06/2011
Settore:
Filt Cgil Abruzzo
REFERENDUM: NON SOLO ACQUA, IN BALLO C'E' ANCHE IL TRASPORTO PUBBLICO - A pochi giorni dalla consultazione referendaria sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali si discute unicamente di acqua - Preleva il comunicato stampa della Filt Abruzzo - Rassegna stampa

Anche se nei dibattiti e sulla stampa si parla unicamente di acqua, il referendum abrogativo n.1 (scheda di colore rosso) concernente l'eventuale abrogazione dell'art. 23/bis, contempla in realtà tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica. Tra questi vi sono anche i trasporti pubblici locali e con essi le modalità di affidamento e gestione dei relativi servizi.
Votare SI' significa manifestare contrarietà alle ipotesi indicate dall'art. 23/bis e che prevedono l'affidamento ad imprese private dei servizi di trasporto. La Filt Cgil Abruzzo, invita lavoratori e cittadini a recarsi alle urne e a respingere con un SI' il tentativo di promuovere in un settore come la mobilità collettiva, finanziata quasi interamente da risorse pubbliche e ad alta valenza sociale, una forma di privatizzazione che renderebbe sempre più marginale il ruolo pubblico.

DOPO IL REFERENDUM LA POLITICA REGIONALE E' CHIAMATA A DECIDERE SU RIFORMA E RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE
Qualunque sia l'esito del referendum, la Regione Abruzzo è chiamata già a partire dalla prossima settimana ad assumere decisioni e scelte strategiche risolutive per il settore (modalità di gara, bacini di traffico, azienda unica ecc.) in ottemperanza a quanto già stabilito dalla Legge Finanziaria Regionale 2011 i cui termini, proprio in virtù della consultazione referendaria, sono stati rinviati di 60 giorni.
In questa fase di transizione e in presenza di una importante contrazione delle risorse disponibili sulle quali permangono ancora incertezze relativamente alla loro entità, la Filt Cgil Abruzzo ritiene assolutamente necessario il rispetto assoluto dei tempi prefissati, evitando altresì che le aziende di trasporto di proprietà della Regione decidano in assoluta autonomia azioni e provvedimenti in contrasto con le linee programmatiche già individuate dal Consiglio Regionale. Il riferimento è alle esternalizzazioni delle attività di manutenzione decise da Arpa, alla disdetta unilaterale di accordi aziendali in Gtm, alle modifiche degli organigrammi approvate in Sangritana solo per fare alcuni esempi.
In aggiunta, ma per questo non meno importante, la Filt Abruzzo ritiene inaccettabile che in questa fase così delicata si proceda in questi giorni al rinnovo dei contratti in scadenza relativamente alle figure dirigenziali (Direttori e Vice Direttori) presenti nelle aziende di trasporto sopracitate e che, come è noto, rispondono molto spesso alle esigenze della politica più che a quelle delle aziende e della collettività.

SCIOPERO IN ARPA E NEL TRASPORTO REGIONALE FERROVIARIO
La Filt Cgil Abruzzo, dopo aver espletato negativamente i tentativi di conciliazione sia in azienda che davanti al Prefetto di Chieti Vincenzo Greco, ha proclamato, condividendo la data con le altre sigle sindacali, una prima azione di sciopero di 4 ore dei lavoratori di Arpa per il prossimo 23 giugno.
Alla base delle motivazioni, vi sono le decisioni dell'azienda di esternalizzare per 36/60 mesi le proprie attività di manutenzione, assistenza e trasferimento dei mezzi, cosi come la mancata trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di inserimento relativamente agli autisti assunti con l'ultimo concorso pubblico.
Anche nel trasporto regionale ferroviario vi sono forti tensioni tra i lavoratori per la ormai cronica carenza di personale che unitamente al forte deficit infrastrutturale presente in Regione, consegnano un quadro davvero desolante contro il quale i ferrovieri abruzzesi hanno già incrociato le braccia lunedì. Su entrambe le vertenze la Filt ritiene ormai impellente un intervento urgente dell'Assessore Regionale ai Trasporti, Avv. Giandonato Morra.

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