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Data: 29/03/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Metropolitana, i lavori restano bloccati. L'intervento in fase di stallo per la diffida del Ministero e lo stop della Asl

L'Aquila. L'intervento in fase di stallo per la diffida del Ministero e lo stop della Asl
Metropolitana, i lavori restano bloccati


L'AQUILA. Ancora una fase di stallo, per la realizzazione della metropolitana di superficie. Sui lavori in corso in via Roma pende la diffida, nei confronti del Comune, del Ministero per i Beni Culturali. Ma lo stop, questa volta da parte della Asl, riguarda anche il tratto iniziale, nei pressi dell'ospedale. E intanto la Cgrt, la ditta appaltatrice di cui è capofila l'Impresa Iannini, continua a subire furti e danneggiamenti. Ormai siamo ad un anno di ritardo, rispetto alla tabella di marcia.
E la situazione appare sempre più ingarbugliata.
La diffida ministeriale a proseguire nell'esecuzione dei lavori su via Roma, a causa della presenza di edifici vincolati, è datata 15 febbraio 2006, e se ne sta occupando l'ufficio legale del Comune.
Ancora non viene sciolto, però, neanche il nodo del tratto iniziale della metro, quello vicino all'ospedale di Coppito. Manca il nullaosta della Asl al transito dei mezzi - nonostante sia stato certificato che le emissioni elettromagnetiche non sono tali da danneggiare le apparecchiature sanitarie - e il Comune ha presentato ricorso al Tar.
Per il momento, gli unici interventi riguardano il ripristino del manto stradale su via Roma, all'altezza della chiesa di San Paolo, dopo il rifacimento della rete fognaria. La Cgrt ha provveduto inoltre ad installare, su tutto il tragitto realizzato, le panchine delle fermate della tranvia. A questo punto, il problema sembra di natura soprattutto politica: in sostanza, l'amministrazione comunale, a bocce ferme, dovrebbe seriamente decidere se e come andare avanti.
Altrimenti diventerà sempre più difficile evitare che la ditta concessionaria sia costretta a chiedere un risarcimento milionario.
Un danno enorme, che peserà tutto sulle spalle dei cittadini. «Noi, per quanto possibile», dice l'amministratore della Cgrt Eliseo Iannini, «stiamo continuando a lavorare. Ma l'opera a tutt'oggi è monca sia della parte iniziale che di quella finale. La convenzione è scaduta da un anno, e non è stata rinnovata. In più, i nostri cantieri continuano a subire furti e i mezzi, come gli escavatori, vengono quotidianamente danneggiati. Aspettiamo che la situazione si sblocchi e che qualcuno ci dica cosa fare».

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