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Pescara, 30/05/2026
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Data: 23/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Furto di rame, treni fermi per un'ora. Ladri in azione sulla linea Roma-Pescara tra le stazioni di Bagni di Tivoli e Lunghezza

AVEZZANO. Sulla linea Roma-Pescara, nel tratto laziale, tornano in azioni i ladri di rame e il traffico ferroviario resta interrotto per un'ora. L'ennesima razzia di cavi, trasformatori e trecce del prezioso materiale conduttore, è stata messa a segno nel primo pomeriggio di ieri, tra le stazioni di Bagni di Tivoli Lunghezza (Roma).
Assalto che ha oscurato i circuiti di controllo del sistema elettrico e fatto scattare lo stop dei treni in viaggio sulla tratta abruzzese-laziale. Black-out che ha costretto Rfi (rete ferroviaria italiana) a far entrare in azione i tecnici degli impianti elettrici per ricollegare i sistemi di sicurezza e ripristinare i materiali rubati.
Operazione effettuata in tempi record: dopo circa un'ora, infatti, la situazione è tornata sotto controllo e la marcia dei treni è ripresa, anche se il furto ha provocato ritardi, seppur contenuti, per cinque o sei treni in viaggio sulle opposte direzioni di marcia.
Il furto, l'ennesimo lungo la linea ferroviaria, soprattutto nell'hinterland della capitale, dove le incursioni dei ladri non conoscono sosta, è stato poi denunciato alla polizia ferroviaria di Roma. Ora le forze dell'ordine hanno avviato le indagini per tentare di risalire agli autori della razzia che, oltre ai ritardi dei treni, ha prodotto il solito consistente danno economico per l'azienda. Si allunga, quindi, la serie di raid a caccia del prezioso "conduttore", trafugato più volte anche alla sottostazione di Avezzano.
Fenomeno che non interessa solo le ferrovie, ma anche i cimiteri della Marsica, dove in più occasioni sono stati presi di mira i discendenti delle canaline di scolo dell'acqua e persino i vasi che contengono i fiori.

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