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Data: 24/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
La metro di superficie su «Striscia la notizia». La troupe di Ghione ha documentato gli sprechi e l'opera ferma. Il servizio ieri in tv

L'AQUILA. Oramai quando un cittadino deve protestare per qualcosa che non va nella sua città, è solito dire «vado al giornale» oppure «chiamo Striscia la notiza». In questo caso, sentendo parlare di un'opera come la metro, che ha per ora solo devastato la città e per la quale sono stati spesi decine di milioni di euro, senza concludere nulla, la troupe di Jimmy Ghione, diretta da Antonio Ricci, si è precipitata all'Aquila. Un'opera ideata, progettata e avviata nei nove anni di governo della giunta di centrodestra guidata da Tempesta.
Il Comitato di via Roma e gli altri Comitati sorti dopo, l'avevano detto: «Chiameremo Striscia la notizia», visto che il Comune ha confermato l'intenzione di far passare la metropolitana nella parte bassa di via Roma, per la quale c'è il diniego dei Beni culturali.
Così, detto fatto, ieri mattina, Andreina Pellegrini e Dora Marrelli sono state intervistate da Jimmy Ghione, che prima è andato lungo il percorso di via Roma, sentendo anche il parere di alcuni cittadini e negozianti, e poi in Comune, dove era in corso il consiglio. Ghione ha anche attirato l'attenzione di molte ammiratrici, che hanno fatto ressa per chiedere un autografo.
Il Tg satirico ha trasmesso - un po' a sorpresa, perché i servizi vengono registrati prima e poi trasmessi a distanza di qualche giorno - ieri sera stessa il servizio in tv, sottolineando le perplessità su come ci si possa essere accorti solo «dopo» i lavori e i milioni spesi, che via Roma non è idonea, corredando il tutto con immagini di binari sparsi, una strada chiusa e dissestata, ricettacolo di immondizie con auto in sosta selvaggia e transenne-burla.

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