L'AQUILA. Sindacati interni alla Giunta regionale divisi sulla delibera relativa al programma triennale del fabbisogno del personale (2008-2010) che sblocca 450 promozioni di un gradino dei dipendenti e 50 stabilizzazioni di precari con contratto a tempo determinato.
Si allungano quindi i tempi di un provvedimento che tutto il personale regionale attende con ansia anche considerando il fatto che le cosiddette progressioni verticali in regione mancano dagli anni '90.
Il tavolo ristretto di concertazione sul fabbisogno fa segnare uno stallo: le Rsu di Cgil, Cisl ed Uil non hanno risposto con un documento unitario alla proposta presentata ormai da settimane dall'amministrazione regionale, per cui la trattativa è bloccata.
Ma c'è di più: la Cisl e la Uil hanno inviato due proposte separate sia agli iscritti sia alla parte pubblica e la Cgil si appresterebbe a fare lo stesso.
I problemi sono sempre gli stessi: i 450 posti per il salto di carriera di un gradino da mettere in palio nel 2008 tra gli oltre 1200 dipendenti sono troppo pochi e non sembra che leggi da parte e vincoli dell'agenzia nazionale per la contrattazione del Pubblico Impiego dall'altra permettano grossi spiragli.
Nel biennio 2009-2010 potrebbero essere al massimo 150 le altre verticalizzazioni. Come dire oltre la metà rimarrebbe fuori dalla gratificazione che la stragrande maggioranza dei dipendenti invece pensa di meritare.
Il responsabile della Rsu della Cisl, Giuseppe Liberatoscioli, non nega che manchi una posizione unitaria da presentare all'assessore al personale Giovanni D'Amico, ma nutre ancora speranze di una intesa.
«Una sintesi non siamo riusciti a farla», spiega, «Ma non ci arrendiamo perché ci incontrando per provare a trovare l'intesa unitaria. Certo non è facile, ci sono molte esigenze ed i sindacati cercano di farsi il maggiore carico possibile delle giuste richieste dei dipendenti».
Il tavolo ristretto dovrebbe tornare a riunirsi nei primi giorni di maggio. A concertare oltre a Cgil, Cisl ed Uil ci sono Ugl e Csa. Ma determinanti appaiono le posizioni di Cgil e Cisl che hanno entrambi una rappresentanza sindacale di otto persone. La Uil ne ha otto, Ugl e Csa uno ciascuno. La delibera sul programma triennale per il fabbisogno dà forza attuativa al piano triennale di stabilizzazioni e verticalizzazioni che la Giunta ha già approvato. Per i precari, la Giunta finora ha potuto solo fare proroghe dei contratti a termine.