PESCARA. Nomi, deleghe e cose da fare saranno chiare all'inizio di maggio, ma ieri alla vicenda del rimpasto della giunta regionale si è aggiunto un nuovo tassello. Stando alle indiscrezioni i due assessori che usciranno di scena: Tommaso Ginoble del Pd, ex assessore ai trasporti, eletto alla Camera e Valentina Bianchi, assessore alle attività produttive; saranno rimpiazzati da Donato Di Matteo, capogruppo Pd che va ai trasporti, e da un esponente dell'Italia dei Valori, ancora da individuare. Proprio nel partito di Di Pietro le cose si complicano: in corsa per l'assessorato ci sono Bruno Evangelista, consigliere e capogruppo regionale e Augusto Di Stanislao che arriva dall'Udeur.
Nel partito si sarebbe fatta strada l'idea di nominare un assessore esterno ma la decisione è rinviata alla prossima settimana.
Storia diversa per Valentina Bianchi che avrebbe un nuovo incarico fuori dall'Emiciclo, la presidenza della società Abruzzo engeneerig. Questo è il piano più soft del presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco concordato con i vertici del Partito democratico. Il rimpasto non prevede cambi nella Sinistra Arcobaleno per evitare scossoni nella coalizione. Gli assessori Betti Mura alla cultura e Fernando Fabbiani al lavoro, dovrebbero rimanere al loro posto. Se ci saranno intoppi, invece, Del Turco potrebbe fare un rimpasto più ampio sia di deleghe che di persone. La discussione sui contenuti, invece, per ora non è iniziata. L'idea è quella di mettere mano a un piano di riforme e opere infrastrutturali sempre se i conti della Regione lo permetteranno.