FOSSACESIA. Si complica l'accordo tra Comuni e Ferrovie per la concessione in comodato d'uso dell'ex tracciato della costa. Il "braccio di ferro" si disputa sui tempi in cui aree e stazioni dovranno rimanere gratuitamente nelle mani delle amministrazioni locali: 4 anni è la richiesta dei Comuni, molto meno vogliono concedere i vertici Fs. Intanto all'inizio della bella stagione mancano sei giorni.
Sul cammino verso la gestione temporanea delle aree di risulta costiere si addensano di nuovo le nubi. Dopo le aperture del mese scorso, che hanno portato alla formulazione di una bozza di accordo, le Ferrovie si sono richiuse sulle proprie posizioni. I vertici di Fs - l'amministratore delegato Mauro Moretti - esprimono nuove «perplessità» sulla richiesta dei Comuni di avere aree e stazioni in comodato d'uso per quattro anni. Il "no" ufficiale non è ancora arrivato, ma i margini della trattativa si sono ristretti notevolmente. Eppure, fino a qualche giorno fa, sembrava che le Ferrovie concordassero sul fatto che il termine di ottobre, o al massimo di fine anno, fosse troppo breve per le amministrazioni locali, chiamate a fare investimenti di una certa entità per attrezzare e rendere fruibili le aree a bagnanti e turisti. Di contro, però, la richiesta dei Comuni, fatta al fine di ammortizzare le spese, deve essere stata giudicata eccessiva.
«Sono dispiaciuto per i segnali negativi che arrivano da Roma», afferma Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia che chiede in uso la stazione e le aree adiacenti da trasformare in parcheggi, «considero l'atteggiamento dei dirigenti di Fs una mancanza di fiducia nei confronti dei sindaci della costa. Siamo interessati solo ad una migliore condizione igienica dell'ex tracciato e al suo utilizzo a favore della comunità».
Il ruolo di mediatore è ora affidato al presidente della Provincia, Tommaso Coletti, che ha già scritto all'amministratore di Fs spa chiedendo di riconsiderare la propria posizione.
Ma i tempi stringono: alla vigilia della stagione balneare, che inizia il primo maggio, tutto rischia di saltare. «Dovremmo rincontrarci ad inizio settimana per vedere il da farsi», commenta il sindaco di San Vito, Rocco Catenaro, interessato a circa un chilometro di ex tracciato intorno alla vecchia stazione - Vasto ha un'altra bella fetta, tra cui la stazione - «non possiamo più aspettare. Ma se l'accordo non dovesse esserci, ogni Comune deciderà che strada prendere». Di Giuseppantonio rispolvera la carta delle ordinanze comunali di pulizia, costate lo scorso anno circa 100mila euro alle casse di Fs. «Stavolta partirebbero da Vasto fino ad Ortona», avverte il sindaco.