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Data: 25/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Sanità, in Abruzzo rischio aumento per Irpef e Irap. All'esame 150mila fatture per 1 miliardo Cliniche, la giunta approva le sanzioni

PESCARA. In Abruzzo c'è il rischio di un nuovo aumento automatico delle addizionali Irpef e Irap per pagare il debito della sanità. La notizia arriva dal Sole 24Ore a commento della "Relazione sulla situazione economica del Paese 2007" depositata dal ministro Padoa Schioppa.
Complessivamente il rapporto indica 13 regioni in rosso e otto in attivo. Oltre all'Abruzzo, che ha un deficit certificato nel 2007 di 117,4 milioni, rischia l'aumento delle tasse regionali il Lazio che, col rosso che si ritrova (1,4 miliardi nel solo 2007), potrebbe anche subire il commissariamento della sanità.
«Stiamo vedendo in sede tecnica com'è la situazione», è il commento a caldo dell'assessore regionale al Bilancio Giovanni D'Amico. «Ci sono piccole criticità, legate soprattutto al pregresso, ma una misura estrema come l'aumento delle addizionali mi sembra impropria. Bisognerà ridiscutere col governo nei mesi prossimi». Poi in una nota più meditata l'assessore fa il punto della situazione.
«Sulla base dell'accordo con lo Stato», spiega D'Amico «la Regione ha predisposto interventi tali da consentire il rispetto degli obiettivi intermedi programmati, realizzando il contenimento di costi previsto dall'accordo medesimo. L'attività di riconciliazione e di certificazione legata ai debiti pregressi del servizio sanitario regionale riguarda oltre 150 mila titoli di credito per circa 1 miliardo di euro, che sono stati già definiti per una quota superiore al 50%, con conseguente avvio delle procedure di pagamento. La conclusione della procedura di riconciliazione e certificazione, attualmente in corso a ritmi intensi, fornirà il quadro definitivo delle risorse necessarie per la chiusura delle partite pregresse».
Ci sono dunque 150 mila fatture emesse da fornitori del Servizio sanitario regionale, comprese le cliniche private, per un ammontare stimato di 1 miliardo di euro, che la Regione sta verificando con le Asl e la Kpmg, l'advisor scelto dal governo per affiancare l'azione di risanamento dell'assessorato. Questo lavoro, che riguarda il pregresso fino al 31 dicembre 2006, dovrebbe concludersi entro maggio o agli inizi di giugno. Solo a quel punto si capirà la situazione reale dei conti della Regione. Al momento, di quel miliardo la Regione può pagare 800 milioni, gli altri 200 dovrebbero arrivare dalla prossima verifica del tavolo ministeriale di monitoraggio. Una verifica che per l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca non dovrebbe portare sorprese: «I 117 milioni di deficit indicati dal rapporto sono in linea con il piano, come ci riconosce anche lo stesso ministero, questo vuol dire che il duro e oscuro lavoro quotidiano che stiamo facendo funziona, con tutto il sacrificio che comporta».
Mazzocca non vede invece problemi col cambio di governo, «anche perché le linee del piano di rientro stabilite con il governo Prodi sono quelle indicate dall'ultima Finanziaria firmata da Berlusconi».
Intanto ieri la Giunta regionale ha approvato il piano di sanzioni per le cliniche private che hanno effettuato ricoveri ripetuti o impropri nel 2006.
Le sanzioni già scritte in bilancio, e sulle quali si aprirà inevitabilmente un contenzioso, sono pari a 27,9 milioni di euro. Il conto più salato è per Villa Pini (10,2 milioni). Le sanzioni riguardano anche la sanità pubblica, ma in qesto caso le somme verranno recuperate con tagli ai contributi previsti agli ospedali in difetto.

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