Iscriviti OnLine
 

Pescara, 30/05/2026
Visitatore n. 754.441



Data: 26/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Da rivedere tutto il progetto della metro» La Soprintendenza replica al sindaco «Il problema non è solo via Roma»

L'AQUILA. Una botta e risposta, che potrebbe sembrare anche uno scaricabarile, tra il sindaco e la Soprintendenza ai Bap (Beni architettonici e paesaggistici), su quello che è diventato un vulcano pronto a eruttare fuoco: la metropolitana di superficie. Ieri Massimo Cialente ha detto che tutto è fermo in attesa del parere ufficiale dei Beni culturali sul primo tratto di via Roma. Oggi replica il nuovo soprintendente, Maurizio Galletti: «Non voglio polemizzare, ma è l'amministrazione comunale che deve presentarci un progetto alternativo».
Il soprintendente regionale ai Bap, Maurizio Galletti, rimanda le accuse al mittente. «Il Comune ci deve presentare una volontà di variante, rispetto al primo tracciato: questa cosa non è mai stata formalizzata da parte dell'amministrazione, anche se so che il sindaco ha ereditato questa situazione e non è certo colpa sua».
Cialente, dal canto suo, vuole che la Soprintendenza o il ministero dicano ufficialmente che sul primo tratto di via Roma la metro non può passare. Questo perché sono stati spesi 900 mila euro e il sindaco ha paura che se è il Comune a cambiare percorso, poi - dopo il danno la beffa - dovrà rispondere alla Corte dei conti per quel quasi milione di euro gettato al vento. Ma la Soprintendenza è decisa: occorre un piano alternativo. «Non solo per via Roma. Quel tratto è ininfluente, rispetto al discorso più ampio che riguarda l'intero centro storico», dice il soprintendente Galletti. «Il progetto della metro di superficie di Firenze prevede che passi accanto al Battistero, che mi sembra ben altro monumento rispetto a tre palazzi vincolati del primo tratto di via Roma; a Siviglia la metro passa sotto la cattedrale, la Giralda, considerata un tesoro del mondo. Bisogna vedere, qui all'Aquila, a cosa serve la metro, se c'è un piano globale per rendere la città vivibile e appetibile per i turisti. Esiste un piano parcheggi compatibile con la metropolitana? O siamo all'estemporaneità di quelli previsti sotto il Castello, sotto a San Bernardino o sotto a piazza Duomo? Siamo consapevoli che a San Basilio, nella zona dell'ex ospedale, prestissimo sorgerà un polo universitario? La metro sarà funzionale anche a questo? Oppure comporta un'alterazione non commisurata al beneficio? Bisogna tenere conto del piano di sviluppo dell'edilizia universitaria; della zona dello stadio, anche quella di grande pregio; la salvaguardia e il decoro delle mura, aggredite sempre di più da cartellonistica publicitaria, auto. E a proposito di auto: bisogna eliminare il mare di veicoli che invade le piazzette davanti alle chiese: i turisti arrivano e trovano questi angoli suggestivi del centro storico invasi dalle auto, a cominciare da piazza Duomo. Il Comune deve chiarire cosa vuole fare della città. È importante far capire», sottolinea il soprintendente Galletti, «se funziona il sistema. L'Aquila si domina a occhio, non è una metropoli. Questa è la prospettiva nella quale inquadrare il problema e non ridurlo solo al primo tratto di via Roma».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it