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Data: 27/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE BALLOTTAGGI - Sulmona sceglie il nuovo primo cittadino. Sfida fra Lombardo (Pd) e Federico (Pdl) Si vota oggi e domani. 22.285 gli elettori

SULMONA. A distanza di quindici giorni esatti, sono richiamati alle urne i 22.285 sulmonesi aventi diritto al voto per le elezioni amministrative. Dalle 8 alle 22 di oggi e dalle 7 alle 15 di domani si svolge il ballottaggio per la scelta del sindaco, tra Michele Lombardo (Pd) - in questa seconda fase apparentato anche con Italia dei Valori e Sinistra Arcobaleno - e Fabio Federico, Pdl, in questa seconda fase apparentato anche con La Destra. Sul piano numerico, al primo turno Federico aveva raccolto più voti, il 42,2%, contro il 35,8 di Lombardo. Ieri pomeriggio sono stati allestiti i seggi (sono 26). Subito dopo la chiusura dei seggi ci sarà lo scrutinio che, trattandosi del ballottaggio, dovrebbe concludersi entro un paio d'ore.
L'ex candidato sindaco dell'Udc, Schiavo, ha annunciato la settimana scorsa l'accordo politico con Federico. La componente, sempre dell'Udc, che si riferisce a Iniziativa Popolare di Andrea Gerosolimo ha detto invece di voler sostenere Michele Lombardo. Potrebbe risultare importante anche la scelta che faranno gli elettori dell'unico candidato sindaco uscito di scena senza dare indicazioni di voto precise: Carlo Ciufelli. Quel circa il 5% di consensi raccolti da «Un'altra Sulmona è possibile», se in extremis invece di restare a casa avesse deciso di orientarsi da una parte precisa finirebbe probabilmente per decidere davvero il nome del futuro sindaco di Sulmona.
Quel che comunque appare certo, come avviene normalmente nei ballottaggi, è che il candidato vincente sarà quello che riuscirà a riportare alle urne la maggior parte degli elettori del primo turno.
La matematica uscita di scena di quasi 190 dei 214 candidati al consiglio comunale, infatti, produrrà un fisiologico aumento di astensioni.
Dal 77% di votati del primo turno, si potrebbe scendere addirittura intorno al 60 per cento.
E allora appare evidente che a decidere sarà la capacità di mobilitazione che sapranno mettere in campo i due schieramenti. Ovviamente candidati sindaci in testa.
Vincerà anche chi avrà saputo convincere più elettori a tornare a votare, magari sapendo che il proprio consigliere preferito e perfino il proprio sindaco ideale non sono più in corsa.
Quanto all'espressione di voto, stavolta sarà davvero semplice. Sulla scheda gli elettori troveranno i nomi dei due candidati sindaci con sotto riprodotti i simboli dei partiti che li sostengono. Basterà tracciare la famosa "X" sopra il nome preferito o comunque nel riquadro.

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