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Data: 16/06/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Elettromagnetismo, il comitato chiede garanzie. Residenti di via Roma: lo studio realizzato dalla «Lohr» a Padova va rifatto per L'Aquila

Secondo la perizia della ditta che ha prodotto il vettore non ci sarebbero pericoli

L'AQUILA. Si sposta sempre più sotto l'aspetto della tutela della salute la polemica sul passaggio della metro lungo via Roma. Infatti il Comitato dei residenti non condivide i risultati di uno studio sulle emissioni elettromagnetiche che la «Lohr», la ditta che ha prodotto il vettore, ha fatto realizzare. Secondo lo studio la metro non crea problemi alle persone per assenza di emissioni nel raggio di 10 metri.
A scanso di equivoci si tratta di un esame di massima affidabilità che è stato effettuato con le apparecchiature più sofisticate. Tuttavia ci sono degli approfondimenti che i residenti ritengono ineludibili e per i quali, del resto, è stata sollecitata una perizia da parte della Asl.
Secondo il comitato tra gli elaborati del progetto della metro non ci sarebbero specifiche indagini sull'elettromagnetismo fatte all'Aquila. «Questo studio, di cui nessuno contesta modalità e risultati», dicono i residenti, «è stato fatto per Padova, una città pianeggiante, completamente diversa dall'Aquila sotto il profilo della conformazione e con strade più larghe. Se quello studio va bene per Padova da noi le condizioni sono diverse. Basti ribadire che via Roma è assai stretta e ci sono alcuni punti in cui è davvero improbabile che possano intercorrere dieci metri tra il vettore o i tralicci e le persone».
Il Comitato precisa che lungo via Roma soltanto una parte del tracciato è priva dei tralicci con i fili. In quel punto il vettore della metro di superficie adopererà le batterie.
Il problema è stato posto dai residenti, che chiedono pertanto delucidazioni, soprattutto in riferimento al fatto che lungo via Roma, come in tutto il centro storico, ci sono parecchie persone anziane alcune delle quali utilizzano respiratori artificiali e peace maker. Secondo il Comitato, pertanto, non esistono valutazioni oggettive rassicuranti e ci sono anche altri punti critici nel tracciato con analoghi interrogativi.

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