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Data: 27/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Le tasse? Le abbasseremo» D'Amico: ma dal governo ci aspettiamo altre risorse

L'AQUILA. «Sto per riconvocare le parti sociali abruzzesi per continuare il lavoro condiviso orientato a disegnare per i prossimi anni il rientro delle maggiori aliquote fiscali». L'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico torna sulla questione delle maggiori aliquote Irpef e Irap che gli abruzzesi stanno pagando per coprire il deficit della sanità, chiarendo il senso del servizio del Sole 24Ore che giovedì scorso annunciava il rischio di ulteriori aumenti.
«Il rischio di incremento delle aliquote fiscali è solo una presunzione del tutto giornalistica», spiega D'Amico. «Ad oggi non si evidenziano atti del Governo che impongano una tale scelta, tanto più che ogni verifica dovrà essere ripresa in sede di formazione del nuovo governo nazionale. Per i conti sanitari bisognerà riconciliare il saldo individuato per il 2006 con l'accertamento e la certificazione dei debiti pregressi. Solo all'esito di tale verifica si potrà valutare con il Governo quali misure da adottare per chiudere definitivamente il grave onere debitorio che abbiamo ereditato dalla gestione precedente». La verifica riguarda 150mila fatture per complessivi 1 miliardo di euro all'esame di assessorato, Asl e l'advisor nominato dal governo. «La possibilità che per il prossimo anno si possa incorrere in un incremento dell'imposizione fiscale non è stata neppure presa in considerazione dal governo regionale», precisa D'Amico. «E questo perché», continua l'assessore «la gestione attuale dei conti del servizio sanitario è in linea con il piano di risanamento e l'accordo con il governo ed è lecito pensare che il nuovo governo avrà, come ha avuto per l'Abruzzo il governo Prodi, la giusta sensibilità istituzionale per proseguire con misure rigorose ma flessibili, senza ulteriori oneri fiscali».
Ma un'altra partita si dovrà aprire con il premier in pectore Berlusconi. «Con il nuovo Governo e le parti sociali», annuncia D'Amico, «avremo bisogno di definire subito l'accordo per le risorse aggiuntive, previste nella Finanziaria 2008, grazie all'impegno dei parlamentari abruzzesi e del governo uscenti». Si tratta dei 150 milioni per lo sviluppo chiesto da del Turco a Prodi.

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