L'AQUILA - Le tasse regionali non aumenteranno. Parola dell'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico che getta acqua sul fuoco della polemica che è andata montando in questi ultimi giorni, anche per alcune interpretazioni di stampa (nel mirino quelle del Sole 24 ore) che D'Amico giudica del tutto gratuite. E non aumenteranno, sostiene l'assessore, perché in questo momento non vi sono segnali che ciò possa avvenire in un futuro più o meno prossimo. Dunque gli abruzzesi possono stare tranquilli, in particolare Confindustria e i sindacati che l'assessore al Bilancio incontrerà nei prossimi giorni.
«Il rischio di incremento delle aliquote fiscali -dice D'Amico- non c'è». Una replica secca a chi aveva indicato proprio l'Abruzzo tra le regioni italiane maggiormente a rischio per l'aumento delle aliquote fiscali per Irpef e Irap. E ciò in relazione al deficit sanitario. Una eventualità che aveva ha dato corpo ai timori degli imprenditori e degli altri rappresentanti delle categorie che non vogliono sentire nemmeno parlare di nuovi, eventuali aumenti della pressione fiscale che, sostengono, deve invece diminuire.
«Ad oggi -aggiunge D'Amico- non si evidenziano atti del Governo che impongano una tale scelta (un nuovo incremento delle imposte; ndr), tanto più che ogni verifica dovrà essere ripresa in sede di formazione del nuovo Governo nazionale». Questo perché, secondo D'Amico, per i conti sanitari bisognerà riverificare il saldo individuato per il 2006 con l'accertamento e la certificazione dei debiti pregressi. «Solo all'esito di tale verifica -spiega- si potrà valutare con il Governo quali sono le misure da adottare per chiudere definitivamente il grave onere debitorio che abbiamo ereditato dalla gestione precedente». Ma la possibilità che per il prossimo anno, cioè nel 2009, si possa essere indotti dalla situazione di cassa ad un ulteriore incremento dell'imposizione fiscale, non è stata neppure presa in considerazione dal governo regionale. «E questo perché -chiarisce l'assessore al Bilancio- la gestione attuale dei conti del servizio sanitario è assolutamente in linea con il piano di risanamento concordato col Governo Prodi. Ed è lecito pensare che il nuovo Governo che sarà operativo tra poche settimane avrà per l'Abruzzo la giusta sensibilità istituzionale per proseguire con misure rigorose ma flessibili, senza ulteriori oneri fiscali. Quella sensibilità che va riconosciuta al Governo Prodi». E il timore dei sindacati? Da questo punto di vista D'Amico non vede problemi. «Sto per riconvocare le parti sociali abruzzesi -aggiunge- per continuare il lavoro condiviso, orientato a disegnare per i prossimi anni il riassorbimento delle maggiori aliquote fiscali. Con il nuovo Governo e le parti sociali avremo inoltre bisogno di definire subito l'accordo per le risorse aggiuntive, previste nella Finanziaria 2008, grazie all'impegno dei parlamentari abruzzesi e del Governo uscente».