TERAMO. «Siamo soffocati dai gas di scarico dei bus». La protesta arriva da un commerciante di piazza Garibaldi, dove sostano i mezzi pubblici della Staur. Pietro Migliori è il titolare della lavanderia che si trova a ridosso della fermata degli autobus del servizio urbano, nei pressi dell'imbocco di corso San Giorgio.
«I mezzi restano fermi anche dieci minuti in attesa di ripartire», spiega il negoziante, «ma alcuni autisti non spengono il motore e così i gas degli scarichio rendono l'aria irrespirabile». Il disagio non è solo legato ai gas: anche il rumore dei motori che restano accesi creano problemi al commerciante che di fatto è costretto a subirlo per gran parte della giornata. Migliori era stato protagonista di una protesta analoga già qualche anno fa. In quell'occasione la Staur diede disposizione agli autisti di spegnere i motori dei bus durante le fermate. «Alcuni di loro però non rispettano più questa regola», conclude «e noi siamo costretti a convivere con smog e rumore».