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Pescara, 17/06/2026
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29/04/2008
Il Centro
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SPECIALE BALLOTTAGGI - Federico sindaco, il Pdl conquista Sulmona. Al candidato del Popolo della Libertà il 57,8% dei voti. Lombardo (Pd) al 42,2% |
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Al vincitore oltre 1.000 voti in più rispetto al primo turno SULMONA. La città archivia la politica dei compromessi e dei veti incrociati e volta pagina. Regala a Fabio Federico (Pdl) 8.219 voti confermando al ballottaggio (2.231 di scarto sull'avversario Michele Lombardo del Pd), un'indicazione chiara fin dal primo turno. Il nuovo sindaco incassa mille voti in più rispetto a 15 giorni fa (7.170). Ha votato il 63,2% degli aventi diritto (15% in meno rispetto al primo turno). Il vento di centrodestra modifica gli assetti politici anche nella città di Ovidio, dove il centrosinistra si "lecca le ferite" per una sconfitta di proporzioni nettissime, anche rispetto alle più pessimistiche delle previsioni. Lombardo ottiene 106 voti in meno rispetto al primo turno. Il Popolo delle libertà festeggia in piazza e acclama il suo sindaco. La pattuglia di consiglieri comunali aumenta da 12 a 13 con Giuseppe Schiavo (Udc), ormai organico al Pdl. È lo stesso candidato sconfitto, Michele Lombardo, a comunicare il risultato al nuovo primo cittadino Fabio Federico e a congratularsi. «Voglio ringraziare il mio avversario Lombardo», dichiara il sindaco, «che mi ha telefonato per informarmi della vittoria, una vittoria della città. È evidente anche la necessità di collaborare con l'opposizione per il bene di Sulmona. Insieme, maggioranza e minoranza, lavoreremo per la città. La rivolteremo come un calzino. Non possiamo permetterci di andare un'altra volta allo scontro politico. Ho visto i nomi dei consiglieri di minoranza e sono tutte persone perbene. Lo stesso Lombardo ci darà una grossa mano, soprattutto per il settore che gli compete, il lavoro. Questa città ha bisogno dell'aiuto di tutti». Alle 16.15 nel quartier generale del Pdl risulta chiaro che la vittoria è matematica. Grazie a proiezioni in tempo reale, gestite attraverso un programma telematico con la regia di Nicola Angelucci, si è delineato in maniera chiara il trend elettorale. Pochi minuti dopo le 17 Federico arriva in corso Ovidio, viene sollevato a spalla da alcuni sostenitori e fa il suo ingresso trionfale nella sede del Pdl dopo aver stretto mani e risposto ad abbracci. Palmiero Susi e Angelucci gli si stringono intorno. Il più affettuoso è l'abbraccio con l'onorevole Paola Pelino, rieletta in Parlamento e unica donna a Palazzo San Francesco. «Grazie a Paola e a tutta la città per il sostegno», tiene a precisare Federico. E proprio questo legame stretto con i due parlamentari (l'altro è Maurizio Scelli) è stata una delle chiavi di questa affermazione del Pdl. Le difficoltà economiche in cui versa da anni la città e l'incapacità della classe politica che si è alternata negli anni alla guida di Sulmona hanno acuito la disaffezione degli elettori e la voglia di aggrapparsi al cambiamento. Rispetto a questo Federico e i due parlamentari (per uno dei due è probabile una poltrona da sottosegretario) avranno una grossa responsabilità. «La città ha capito il messaggio», sono le prime parole di Federico, «e non ha perso questo treno. Domani mattina (oggi ndr) andrò al cimitero a trovare i miei genitori e Alessandro (ragazzo cui era molto affezionato, morto in un incidente alcuni anni fa ndr), poi sarò in municipio e inizierò un lavoro per la città che durerà cinque anni». Quali le priorità per questa città? «Lo abbiamo detto in campagna elettorale», chiarisce Federico, «i problemi dell'occupazione sono al primo posto. Non possiamo dimenticarci dei nostri amici cassintegrati, disoccupati. Le nostre ricette sono a breve, medio e lungo termine. Sfrutteremo la presenza in consiglio comunale dell'onorevole Pelino. Dobbiamo dare risposte immediate a questa città». Avvolto in un elegante abito scuro Federico fende la folla che lo acclama con un insistito «Fabio, Fabio» e, in ricordo dei successi della nazionale di calcio, con l'ormai noto «Po-po-po-po-po-po-po». Nella sede invasa dai sostenitori c'è chi stappa una bottiglia Magnum di spumante bagnando tutti e prendendosi i rimbrotti di alcuni dirigenti. Angelucci consegna al sindaco la fascia tricolore, mentre una bandiera del Pdl sventola dalla finestra della sede di corso Ovidio. La telefonata in serata di Gianni Letta al nuovo sindaco di Sulmona rappresenta, per Fabio Federico, il suggello di una giornata indimenticabile.
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