Soddisfatti i sindacati «Ora vanno affrontati gli altri problemi»
PESCARA. Dal 1º giugno via i ticket sulle medicine e sulle ricette. Lo ha deciso l'assessorato regionale alla Sanità sulla base dei conti sulla spesa farmaceutica. L'assessore Bernardo Mazzocca ha già preparato la bozza di delibera, ma per vederne gli effetti c'è bisogno dell'ok di Roma.
Infatti da quando la Regione ha firmato il patto di rientro dal deficit della sanità ogni atto che riguarda questo settore deve avere il via libera del Tavolo di monitoraggio del ministero dell'Economia e del ministero della Salute.
Il ticket di 0,50 centesimi a confezione e 1 euro a ricetta è scattato a gennaio del 2007 perché la spesa farmaceutica abruzzese aveva superato il livello del 13% del fondo sanitario regionale. Una misura, quella della cosiddetta "compartecipazione", che aveva scatenato le proteste dei sindacati, scesi in piazza più volte per chiedere l'abolizione «dell'odioso balzello».
Da gennaio 2007 a febbraio 2008 la Regione ha già incassato 10 milioni 837 mila euro di ticket e conta di arrivare complessivamente a 12 milioni a fine maggio, coprendo così il deficit di 12 milioni 112 mila euro riferiti al 2005 e al 2006. Con il traguardo della copertura e con il rispetto nel 2007 in tutte le Asl del tetto del 13% sul fondo sanitario l'assessore Mazzocca ha potuto chiedere al ministero l'abolizione del ticket (la spesa farmaceutica nel 2007 si è fermata a 265,9 milioni di euro, la Asl più virtuosa è stata quella dell'Aquila con l'11,6%, la meno virtuosa Lanciano-Vasto con il 12,8%).
Si tratta ora di aspettare il sì del tavolo di monitoraggio. Dopo l'ok il documento tornerà in giunta per l'approvazione definitiva. Intanto i sindacati Cgil, Cisl e Uil manifestano soddifazione: «La delibera conferma che il piano di rientro della spesa farmaceutica per gli anni 2005 e 2006 è stato raggiunto e quindi i provvedimenti alternativi adottati, d'intesa anche con le organizzazioni sindacali e le associazioni mediche hanno avuto piena efficacia per il raggiungimento dell'obiettivo. Avviato a soluzione il problema di ticket», concludono i sindacati, «restano ancora in piedi i numerosi ostacoli che impediscono ai cittadini di usufruire di un servizio sanitario efficace ed efficiente al pari delle Regioni più avanzate». Su questo tema Cgil, Cisl e Uil hanno richiesto un incontro all'Assessorato a partire dal terso piano sanitario regionale.
Ieri intanto il consigliere regionale di Allenza Nazionale Alfredo Castiglione è tornato sul rischio aumento tasse per la sanità, avanzato dal Sole 24 ore nei giorni scorsi ma escluso sia da Mazzocca che dall'assessore al Bilancio Giovanni D'Amico. Castiglione non crede alla smentite e teme che «agli abruzzesi sarà presto presentato un altro salato conto da pagare a causa dell'inadeguatezza della giunta regionale».