PESCARA. Il rebus della terza donna in giunta è sulla via della composizione. Silvana Prosperi (Ps) è in corsa per affiancare Vittoria D'Incecco e Paola Marchegiani. Ma il suo ingresso significa un passo indietro a Riccardo Padovano. Intanto, il Pd avvia «prove tecniche di dialogo» con Carlo Masci (Udc). In casa Pdl, Luigi Albore Mascia incontra Gianni Teodoro per progettare l'«opposizione intransigente».
Le caselle sicure della nuova giunta sono Antonio Blasioli - per lui è pronta la delega al Contenzioso -, Michele Di Marco (Idv), Camillo D'Angelo vice sindaco e assessore all'Ambiente, Alberto Balducci, il più votato in assoluto, confermato all'Edilizia scolastica e Cimiteri. Per Moreno Di Pietrantonio prende corpo l'ipotesi capogruppo del Pd ma la delega ai Grandi eventi è in bilico.
La terza donna pare Silvana Prosperi che esce allo scoperto con un atto d'accusa contro la spartizione delle poltrone tra i partiti: «E' possibile tollerare che la nomina di tre donne assessore su dieci provochi un oltraggioso rimpallo tra segreterie partitiche? I socialisti a Pescara, fratelli di Josè Zapatero, devono mettersi in gioco per emularne la capacità e l'innovazione, avvertendone la responsabilità di indicare il necessario cambiamento nella proposta riformista. Le donne, fuori e dentro i partiti, candidate ed elettrici, non sono più disponibili a essere cittadine di serie B». Per il vice presidente del Consiglio comunale, che spetta all'opposizione, il Pdl propone Nicoletta Verì. Nel mezzo, c'è l'Udc: «Nazionalmente è un partito all'opposizione come il Pd», osserva Massimo Luciani, «a Pescara ci sono prove tecniche di dialogo. Ma la politica», aggiunge, «ha tempi lunghi». L'obiettivo non dichiarato è costruire un rapporto solido con Carlo Masci: «L'importante», risponde il diretto interessato, «è capire cosa si intende per dialogo perché c'è la maggioranza che governa e c'è l'opposizone che controlla. Ma la maggioranza per le scelte importanti deve trovare convergenza con la minoranza: se il sindaco è stato eletto soltanto con il 50,3 per cento dei voti significa che c'è necessità di allargare il consenso ma a ognuno il suo ruolo». L'Udc detta le sue regole il giorno dopo l'appello alla maggioranza di Carlo Pace per governare con l'appoggio dell'opposizione: «La minoranza deve partecipare alle scelte importanti con spirito collaborativo», così riflette l'ex sindaco. Per Gianluca Fusilli, l'analisi dell'ex sindaco è un monito al Pdl: «Dalle sue affermazioni», dice il segretario cittadino del Pd, «si coglie una corretta impostazione del rapporto tra maggioranza e opposizione. C'è bisogno di una maggioranza che assuma la sua responsabilità di governo ma anche di una opposizione in grado di svolgere il suo ruolo di controllo e che sappia dire sì e riconoscere le grandi scelte per il futuro della città». Appoggio esterno dell'Udc alla giunta? Nessuno lo conferma. Parla di «opposizione costruttiva», Carlo Masci. «La maggioranza deve ascoltare l'opposizione senza nascondersi in trincea. Così si può ragionare perché la maggioranza non può governare Pescara da sola». In casa Pdl, è di ieri l'incontro tra Luigi Albore Mascia e Gianni Teodoro. All'ordine del giorno, il ruolo dell'ex vice sindaco: «Intende fare opposizione al fianco del Pdl. Da vice sindaco, diventa fiero oppositore di Luciano D'Alfonso», rivela Albore Mascia, «sui grandi temi Teodoro e Massimiliano Pignoli sono con il Pdl per una opposizione netta e intransigente».