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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/04/2008
Testata giornalistica: Trambus
Gli italiani bocciano il trasporto pubblico ma lo utilizzano più dei concittadini europei. Le stime rielaborate da Legambiente

Solo 69 italiani su 100 considerano i trasporti pubblici di facile accesso, una cifra che ci colloca in ultima posizione di una graduatoria guidata dalla Grecia (95% gradimento mezzi pubblici). Quasi tutte le altre nazioni viaggiano ben sopra quota 80%. Le situazione peggiori per il grado di soddisfazione sul trasporto pubblico, si registrano nelle grandi capitali Ue. E Roma finisce all'ultimo posto con solo 40 abitanti su 100 contenti della rete dei mezzi alternativi. A Vienna, Berlino, Parigi e Atene sono quasi il doppio. Le stime che provengono da un'elaborazione di Legambiente sui dati di Eurobarometro sul gradimento del trasporto pubblico sono comunque positive perché, nonostante tutto, i mezzi pubblici in Italia sono utilizzati più dei concittadini europei per 6,4 chilometri al giorno a testa, sopra la media europea di 5,4 km. Secondo i dati s n o c c i o l a t i dall'Associazione, gli italiani sono in assoluto quelli che si spostano maggiormente in Europa con 41 km al giorno (di cui 34,2 in macchina) dopo il Lussemburgo (44) ma davanti a Gran Bretagna (36), Germania (33) e Spagna (27). Ogni cittadino italiano, quindi, passa in media al volante 12.282 chilometri l'anno, un migliaio di meno dei lussemburghesi ma molto di più degli inglesi (11.672) e dei tedeschi (10.349). La media dei nostri tragitti singoli è bassissima anche rispetto al livello europeo, circa 4 chilometri. Mancano anche le infrastrutture: ogni italiano "dispone" statisticamente di 110 metri di autostrada, gli spagnoli ne hanno 240 metri a testa, i francesi 170 e solo in Gran Bretagna, in proporzione, stanno peggio di noi e non arrivano nemmeno all'ettometro. Tanto tempo passato in automobile è dovuto anche alla scarsa popolarità in Italia dell'aereo. Nel 2006 oltre 120 milioni di italiani hanno superato il check in per imbarcarsi, più del doppio di quelli che volavano dieci anni prima, ma ancora molti meno di Gran Bretagna (230 milioni) e Spagna (180).

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