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Data: 30/04/2008
Testata giornalistica: Il Centro
SPECIALE BALLOTTAGGI - Il primo giorno del sindaco Fabio Federico

Al mattino la visita alle tombe dei genitori poi il saluto al commissario prefettizio

SULMONA. L'intensa prima giornata da sindaco di Fabio Federico è iniziata abbastanza presto ieri mattina, nonostante i festeggiamenti protrattisi fino a tarda notte in un noto ristorante del centro. Alle nove la visita, già annunciata l'altro ieri, al cimitero per salutare i suoi genitori e un caro amico, quasi per rendere grazie ai suoi angeli custodi. «Sono andato a ringraziare mia mamma e mio padre, che sembravano sorridermi dall'alto. In un momento come questo mi sento proprio di ringraziare i miei genitori per quello che mi hanno insegnato e per come mi hanno educato, consentendomi di diventare l'uomo realizzato che sono ora».
«La mia famiglia (moglie e due figlie) è molto felice per la mia elezione - spiega Federico - e non mi ha fatto mai mancare il necessario sostegno in questa impegnativa campagna elettorale. Le mie bambine, però, si sono un po' ingelosite, hanno paura di vedere sempre meno il papà». Già perché il sindaco è un medico di base, oltre a essere responsabile sanitario della Casa di reclusione di Sulmona, dove si è recato ieri dopo la visita in cimitero, per sbrigare alcune pratiche. Subito dopo una puntata al suo studio perché lo aspettavano gran parte dei suoi pazienti: perciò telefono staccato in mattinata, tra visite e congratulazioni. «Stavano quasi tutti benone - commenta il sindaco - i più erano venuti solo per farmi gli auguri e io li ringrazio per questo. Ho già trovato due sostituti che mi terranno aperto lo studio - precisa - perché io non potrò starci con la stessa frequenza di prima, ma nello stesso tempo non voglio abbandonare i miei pazienti, che comunque continuerò a seguire nel tardo pomeriggio, all'uscita da Palazzo San Francesco».
In tarda mattinata la prima visita in Comune da sindaco, dove è stato ricevuto dal commissario Luciana Crisi, per definire il protocollo del passaggio di consegne e della proclamazione ufficiale. Questa mattina si riunisce la commissione elettorale che dovrà verificare non solo le schede del ballottaggio, ma anche quelle dei consiglieri per proclamare il consiglio comunale. Per questo probabilmente l'insediamento ufficiale potrebbe slittare al due maggio, vista la festività di domani, ma non è da escludere che si concluda tutto nel pomeriggio, consentendo l'ingresso del primo cittadino già da oggi.
Ieri, intanto, un altro pranzo con Marcello Lancia, Mauro Tirabassi e Vittorio Masci, «gli amici di sempre», li ha definiti. Poi nel pomeriggio il sindaco ha ringraziato amici e sostenitori a casa e nella sede del partito. In preparazione anche una festa che dovrebbe tenersi in questi giorni per festeggiare la vittoria.
«Vorrei coinvolgere tutta la città e tutti quelli che mi hanno sostenuto - spiega Federico - per questo stiamo valutando la possibilità di farla direttamente dopo il ponte del primo maggio, ma non escludo che si possa fare anche prima».
Federica Pantano
SULMONA. Incassata la vittoria il sindaco è impegnato a costruire la giunta che dovrà affiancarlo alla guida del Comune. Punto fermo è la riduzione degli assessorati: da sette a sei. La poltrona di vicesindaco andrà a un rappresentante di Forza Italia e se varrà la regola dei consensi ottenuti il posto è del coordinatore cittadino Nicola Angelucci. Un assessorato andrà all'Udc che ha già individuato in Giuseppe Schiavo il suo uomo di governo. Un passaggio che consentirà a Luigi Rapone, tra i più votati in assoluto, di rientrare in consiglio comunale.
Potrebbe entrare nella giunta anche il coordinatore cittadino di An, Mauro Tirabassi. Per gli altri tre posti il sindaco sarebbe intenzionato ad affidarsi a uomini di esperienza come Palmiero Susi, Gaetano Pagone e Vittorio Masci. Ma così facendo si andrebbero ad alterare gli equilibri dei gruppi. A Paola Pelino dovrebbe andare la presidenza del consiglio, un ruolo di prestigio ma impegnativo che, però, mal si concilierebbe con eventuali incarichi nel governo Berlusconi.

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