FOSSACESIA. «Le Ferrovie diano ai Comuni le aree di risulta e le stazioni dell'ex tracciato in comodato d'uso subito o mai più»: è l'ultimatum che il sindaco Enrico Di Giuseppantonio lancia, a nome delle amministrazioni costiere, che aspettano da Roma un segnale positivo per l'accordo sulla gestione dell'ex ferrovia. Le trattative con Fs sono in stallo sui tempi di concessione del comodato d'uso: i Comuni chiedono la concessione per almeno quattro anni, mentre la dirigenza dell'azienda ha messo il paletto di ottobre. Nel frattempo è saltato un incontro tra le parti e da giorni le Ferrovie tacciono. Ma le amministrazioni comunali non hanno più molto tempo: oggi si apre ufficialmente la stagione balneare e le incognite sul destino dell'ex tracciato non sono sciolte.
«L'edificio della stazione ha bisogno di un importante intervento di manutenzione perché è stato devastato dai vandali», sottolinea Di Giuseppantonio nella lettera inviata all'amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, «i lavori devono iniziare immediatamente, altrimenti è meglio lasciar perdere. Entro una settimana deve arrivare una risposta alla nostra richiesta di comodato».
I tempi, chiedono i sindaci, devono essere correlati all'entità degli interventi da realizzare. Fossacesia, ad esempio, dovrà investire almeno 100mila euro per riqualificare l'ex stazione, che sarà sede di servizi di pubblica utilità, e per allestire le aree limitrofe a parcheggio, spazi in cui ospitare anche gli spettacoli del cartellone estivo. «Non abbiamo intenzione di appropriarci indebitamente degli edifici», puntualizza il sindaco, «ma dobbiamo assicurarci di rientrare nell'investimento, che sarà fatto con soldi pubblici».
Raschiando il fondo dei bilanci, perché anche avere contributi regionali non sarà semplice. «In alternativa», aggiunge il vicesindaco e assessore al Turismo, Daniela Arrizza, «i sindaci saranno costretti a emettere le ordinanze di pulizia delle aree, con costi ingenti per le casse delle Ferrovie».