PESCARA - Cresce l'occupazione, ma diminuisce quella femminile. Scende la disoccupazione, ma il numero dei giovani, anzi dei laureati a spasso in Abruzzo è il doppio della media nazionale. L'assessore regionale al Lavoro, Fernando Fabbiani, ieri ha presentato i dati degli Osservatori della conoscenza avviati da Regione e Abruzzo Lavoro. Il numero degli occupati, tra il 2006 e il 2007, è cresciuto di 4mila unità, mentre la forza lavoro è aumentata di 2mila. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 6,5% al 6,2%. Complessivamente, nel 2007, sono stati 360mila gli occupati dipendenti, pari al 71,7% del totale e 142mila gli autonomi (28,3%) con un incremento degli occupati in agricoltura (+2mila) e industria (+12mila) e una riduzione nei servizi (-11mila). Nel 2007 ridotto il numero delle persone in cerca di lavoro (-2mila) rispetto al 2006: in totale oggi le persone in cerca di lavoro sono 33mila. Con l'avvio dal 1. marzo delle comunicazioni obbligatorie on line delle assunzioni e delle trasformazioni dei rapporti di lavoro, è risultato che fino al 28 aprile sono stati comunicati 40.740 avviamenti al lavoro, per 20.112 uomini (14.108 a tempo determinato e 6.004 indeterminato) e 20.628 donne (16.362 e 4.266). «Tre anni fa si insediò questa Giunta regionale -ha ricordato Fabbiani- , che ha messo il lavoro e il suo valore sociale al centro dell'azione di governo, un impegno che gli abruzzesi debbono riconoscere. La lotta al precariato è una priorità, tanto che il Sole-24 Ore ha, proprio ieri, esaltao lo sforzo della Regione Abruzzo contro il precariato». Gli Osservatori avranno il compito, fino al 2013, di raccogliere e incrociare dati sui fenomeni economici e sociali riguardanti mercato del lavoro, sviluppo locale, istruzione, formazione, inclusione sociale di soggetti svantaggiati. «La finalità di questi Osservatori è di fornire informazioni tempestive a chi ha il compito di definire politiche -ha spiegato Rita Del Campo, direttrice di Abruzzo Lavoro- per sviluppo, occupazione ed occupabilità». E la struttura produttiva locale? Stando al numero di imprese e addetti in rapporto alla popolazione, il miglior sistema produttivo è a Pescara, e poi a Chieti, Giulianova, L'Aquila, Scafa, Sulmona e Castel di Sangro. La Regione, nell'ambito delle politiche attive per il lavoro, nel 2000-2005 ha erogato 100milioni di euro a 2.019 imprese, di cui un quarto a beneficio di 517 imprese femminili. La ricaduta occupazionale per il 2000-2003 è stata di 2.506 unità, per gli anni 2004 e 2005 di 744.