CHIETI. Filovia, scatta la seconda e decisiva parte del piano per rioffrire alla città un mezzo di trasporto antico, ma molto ecologico e atteso. L'assessore comunale Luigi Febo ritiene di aver esaurito tutti gli adempimenti tecnici e strutturali per l'avvio della seconda fase in cui bisognerà rielettrificare la linea, il che secondo l'annuncio avverrà da lunedì mattina, predisporre gli appalti per acquistare i mezzi nuovi da affiancare a quelli restaurati, avviare i corsi di formazione oper gli autisti dei filobus, far collaudare l'opera pubblica dai tecnici ministeriali, ovvero da strutture che non brillano certo per celerità. Febo e il sindaco si sono impegnati con la città a fare presto, il prima possibile, dopo essere scivolati sulla promessa del primo maggio con le Iene della trasmissione tv di Italia 1. E qui dovranno mostrare polso fermo nell'evitare tempi morti. La città ha bisogno della filovia, i fondi investiti dallo Stato sono notevoli e non vanno dispersi nonostante i gravissimi ritardi della vecchia amministrazionme comunale di centrodestra che di fatto aveva paralizzato la ripresa della filovia, il nuovo-vecchio mezzo di trasporto consentirà di abbattere notevolmente il livello di inquinamento dei bus a carburante tradizionale. Ma è il momento di sbrigarsi. Intanto sul tema della filovia si registra la polemica del presidente del circolo di Alleanza nazionale, Emiliano Vitale, il quale contesta a Febo che non basta «riattivare e alimentare l'intera linea filoviaria del Comune e diffidare chiunque ad utilizzare i pali del tracciato filoviario per appendere striscioni o altro materiale pubblicitario» per dimostrare che sta mantenendo la promessa di avvio del servizio.