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Pescara, 17/06/2026
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Data: 03/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta, ecco il nuovo programma. Dai porti ai termovalorizzatori, l'agenda di Del Turco. Lunedì il via alle consultazioni con i partiti. D'Alfonso frena su un rimpasto radicale dell'esecutivo

PESCARA. Una quindicina di punti per rilanciare l'azione di governo nella seconda parte della legislatura: si va dai grandi temi legati allo sviluppo economico, alla ricerca e all'innovazione; dall'approvazione di riforme, già avviate, in comparti strategici come il commercio, l'artigianato, l'urbanistica e il ciclo idrico integrato, all'avvio della realizzazione della nuova sede della Regione a Pescara, al completamento delle infrastrutture della banda larga con la connessione veloce in tutti i comuni.
E non mancano le novità come la istituzione di un'autorità portuale regionale, il cui via libera si attende dal Ministero dei Trasporti, nell'ambito della riorganizzazione del sistema portuale. Il programma che sarà alla base del patto di fine legislatura è praticamente già pronto. Qualche ritocco ancora e il documento sarà completato: in ogni caso, lunedì sarà sul tavolo delle consultazioni che il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, avvierà con le forze politiche della maggioranza di centrosinistra sull'atteso rimpasto di uomini e di deleghe. Proseguendo nell'elenco dei punti alla base della strategia del centrosinistra per meritare la conferma nel 2010, è centrale la soluzione del problema dei rifiuti con il completamento delle procedure per la realizzazione di due termovalorizzatori. Ed ancora: la riforma dei trasporti con la costituzione di una unica holding che unifichi tre società pubbliche Arpa, Gtm e Sangritana; il completamento della riforma degli enti strumentali e l'attuazione della riforma delle comunità Montane. Tra le priorità non poteva mancare un altro tema caldissimo: l'approvazione della riforma del personale con stabilizzazioni dei precari e verticalizzazioni degli interni. E poi, l'attuazione del piano triennale per la viabilità, il completamento del risanamento della sanità e misure a sostegno del mondo produttivo e della ricerca e dell'innovazione. Sul sistema portuale regionale si mira al potenziamento del porto di Ortona e alla definizione delle vocazioni degli altri porti abruzzesi. A guardare il programma sembra certo che il presidente punterà dritto ad un cambiamento sostanziale della squadra di governo riservandosi anche qualche scelta autonoma su uomini di fiducia. E allora il rimpasto non sarà limitato, come invece avrebbero chiesto da alcuni esponenti di vertice del Pd tra cui il segretario regionale e sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso (ieri a Roma a colloquio con Franco Marini), alla sola sostituzione di Tommaso Ginoble, ex assessore ai Trasporti, eletto alla Camera dei deputati, magari con un esponente dell'Idv. Ci potrebbe essere un rimescolamento di deleghe e almeno la sostituzione di tre uomini. A rischio due assessori esterni (Mura, Fabbiani, Bianchi i più in bilico), sostituiti da due consiglieri, per tagliare i costi della Giunta di almeno 500mila euro. In entrata la lista dei papabili è nota: Di Matteo, D'Alessandro, Boschetti, Daniela Santroni.

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