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Pescara, 17/06/2026
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Data: 03/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
Rampa, la chiusura è definitiva Finisce l'esperimento introdotto dal piano traffico: bloccato lo svincolo di piazza Italia. Dopo mesi di proteste l'Anas accoglie la richiesta del Comune

PESCARA. È definitiva la chiusura della rampa dell'asse attrezzato di piazza Italia. La decisione è stata comunicata dal capo compartimento dell'Anas Valerio Mele al Comune con la notifica dell'ordinanza numero 36 del 2008 che dispone «l'ulteriore proroga dell'ordinanza del 2 agosto 2006, in via permanente a tempo determinato». Dopo le proteste di commercianti e residenti e il referendum sul piano traffico, dunque, il provvedimento mette la parola fine alla vicenda, ma non alle polemiche.
L'ordinanza dal capo compartimento dell'Anas, che porta la data di ieri, 2 maggio, è l'ultimo di una serie di atti firmati a seguito delle richieste avanzate dall'amministrazione comunale in applicazione al nuovo piano del traffico. La penultima era stata inviata il 30 gennaio scorso, quando era stata sollecitata una proroga di ulteriori sei mesi: all'inizio dell'anno, però, i mesi concessi erano stati solo tre.
Da ieri, però, la sperimentazione iniziata il 4 agosto del 2006 è finita: la chiusura è diventata definitiva. Una scelta maturata dopo la relazione del Comune datata 18 marzo 2008, poco più di un mese fa, nella quale l'amministrazione evidenziava i risultati positivi «in relazione al miglioramento dei flussi del traffico e della qualità dell'aria» richiedendo inoltre «l'emissione di idoneo provvedimento atto a conservare in via definitiva le modifiche apportate alla viabilità».
Le auto in arrivo dall'asse attrezzato, dunque, non potranno più uscire in piazza Italia, ma saranno dirottate in piazza della Marina e da qui, imboccando viale Marconi, potranno raggiungere la piazza del Comune. Da un paio di settimane, tuttavia, gli automobilisti hanno un'altra possibilità, sebbene piuttosto macchinosa: con la realizzazione della rotatoria all'incrocio tra via Doria e via Bardet, infatti, si può utilizzare il rondò per tornare indietro e imboccare al contrario l'asse attrezzato.
Il provvedimento dell'Anas è destinato di certo a rinfocolare le polemiche che per mesi hanno agitato il dibattito politico cittadino e hanno portato, il 23 settembre scorso, al referendum consultivo sul piano traffico promosso da un comitato di associazioni cittadine e dalle forze politiche di centrodestra. Più di 20 mila persone erano andate al voto, più del 65 per cento aveva chiesto l'abrogazione del piano traffico. Una mobilitazione popolare che, tuttavia, non ha avuto l'esito atteso dai promotori, secondo i quali il piano traffico, a partire dalla chiusura della rampa, «sta provocando il massimo inquinamento in tutta città».

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