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Pescara, 17/06/2026
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Data: 04/05/2008
Testata giornalistica: Il Centro
«Rimpasto, deleghe anche ai consiglieri» Misticoni (Pd): occorre un rapporto più stretto tra Giunta e maggioranza

PESCARA. Spacchettare alcuni assessorati regionali e affidare, a costo zero, singole deleghe ai consiglieri di maggioranza. È questa una delle ipotesi in discussione nel Partito democratico in vista del rimpasto di giunta annunciato da Ottaviano Del Turco. Il presidente domani inizierà il suo giro di consultazioni ascoltando uno alla volta i partiti alleati.
«L'analisi del voto», spiega il vicesegretario regionale del Pd Stefania Misticoni, «ci invita a proseguire con più decisione l'azione del governo regionale e ad accelerare la capacità di dare risposte ai problemi annosi che l'Abruzzo ha accumulato. Quindi il rimpasto deve essere un mezzo e non un fine per rilanciare la sfida del governo regionale. In secondo luogo è necessario rinsaldare la coalizione regionale attraverso la riprecisazione di un programma di fine legislatura».
Il primo passo, per la Misticoni è «rinsaldare il rapporto di fiducia e di corresponsione con l'Italia dei Valori» alla luce dei risultati del voto, «e sulla base di un programma condiviso». Dunque Italia dei valori nell'esecutivo.
L'obiettivo è rinforzare la squadra, ma, precisa la Misticoni, «non è possibile immaginare un potenziamento dell'azione di governo agendo solo sulla giunta. Così non si dà un segnale forte. Una delle strade è quella di creare una sinergia tra giunta e consiglio, tra esecutico e maggioranza».
Certo, costituire un gruppo unico in Regione va in questa direzione, sottolinea l'esponente del Pd, ma «si tratta di un passaggio obbligato e statutario che dobbiamo comunque fare. Quella non è una scelta politica. Quando dico che bisogna essere solidali con l'esecutivo e rilanciare la sua azione, penso anche a una squadra di consiglieri di maggioranza che si mette all'opera attraverso deleghe che il presidente può dare. Ma penso anche che si possano attivare maggiormente i presidenti delle Commissioni, valutando l'operato di ciascuno per accelerare la fase di legislazione, visto che si dice che la regione produce poche leggi». Leggi che in realtà di fanno o sono in itinere, dice la Misticoni, ma che bisogna portare a compimento. «Per esempio, sul tema dei rifiuti occorre andare oltre il piano approvato. Il presidente ha annunciato la sua opzione, noi dobbiamo discuterne, perché i termovalorizzatori vanno bene, ma non si realizza nulla senza l'impegno dei Comuni per la raccolta differenziata e senza ridurre i consorzi. Lo stesso vale per la riforma dell'acqua o dei trasporti locali».
Quello del coinvolgimento degli enti locali, dei sindaci in primo luogo, è l'altro punto nodale. «Secondo me», spiega Misticoni «la svolta vera è che si può governare con il consenso, e soprattutto con il consenso degli amministratori locali».
Sui nomi degli assessori Misticoni è netta: «Piena fiducia e autonomia al presidente nelle scelte finali, soprattutto in quella della squadra di governo, che va rilanciata facendo un lavoro di arruolamento tra coloro che conoscono bene le materie e possono sviluppare e accelerare l'azione dell'esecutivo». Mani libere a Del Turco, dunque, «anche perché il presidente ha sempre detto la verità: noi in Abruzzo abbiamo oneri che non possiamo eludere e la squadra di governo si è mossa innanzitutto dando priorità al risanamento, che dobbiamo completare. Però ora bisogna pensare anche alle azioni di sviluppo».

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